Come mai è divenuta una meretrice, la città fedele?
Era piena di rettitudine,
la giustizia abitava in essa,
ora invece gli assassini.
Il tuo argento è diventato scorie,
il tuo vino mescolato con acqua.
I tuoi principi sono ribelli e compagni di ladri;
tutti essi amano regali e corrono dietro alle ricompense.
Non fanno giustizia all'orfano
e la causa della vedova non giunge fino ad essi.
Perciò, oracolo del Signore, Dio degli eserciti,
il Potente d'Israele:
Ah, mi vendicherò dei miei avversari
e farò vendetta dei miei nemici.
Stenderò la mia mano sopra di te,
purificherò le tue scorie,
come in un forno rimuoverò tutto il tuo piombo.
Renderò i tuoi giudici di nuovo come all'inizio
ed i tuoi consiglieri come al principio;
dopo di ciò sarai chiamata "città della giustizia",
"città fedele".
Sion sarà redenta attraverso il giudizio
e i suoi convertiti per la giustizia.
Ma i ribelli ed i peccatori saranno insieme annientati,
e quelli che abbandonano il Signore periranno.
Sì, sarete confusi a causa delle querce che amate,
ed arrossirete a causa dei giardini che prediligete.
Sì, sarete come quercia dalle foglie cadenti
e come giardino cui manca l'acqua.
Il vigoroso diventerà stoppa
e la sua opera una favilla,
ambedue bruceranno insieme
e nessuno le spegnerà.
ISAIA (1, 21-31)












Caravan Petrol
Testo di Nisa
Musica di Renato Carosone
Caravan petrol!...
Caravan petrol!...
Caravan petrol!...
Caravan petrol!...
Caravan
M'aggio affittato 'nu cammello,
m'aggio accattato 'nu turbante,
'nu turbante 'a Rinascente
c'o pennacchio russo e blù.
C' 'o fiasco mmano e 'o tammuriello
cerco 'o petrolio americano
mentre abballano 'e beduine,
mentre cantano 'e tribù...
Comme si' bello a cavallo a 'stu cammello
c' 'o binocolo a tracolla,
c' 'o turbante e 'o narghilè?
Uè, si' curioso mentre scave stu pertuso,
scordatella, non è cosa!
Cca 'o petrolio nun ce stà.
Allah! Allah! Allah!
Ma chi t'ha fatto fa?...
Comme si' bello a cavallo a 'stu cammello
c' 'o binocolo a tracolla,
c' 'o turbante e 'o narghilè!...
Caravan petrol!...
Caravan petrol!...
Caravan petrol!...
Caravan petrol!...
Caravan
C' 'o fiasco mmano e c' 'o cammello,
che guardie 'nnanze e 'a foll arreto,
revutà faccio Tuleto,
Nun se po' cchiù cammenà.
"Jammo! E' arrivato 'o Manelicche,
mmesca 'o pepe c' 'o tabacco!...
Chi sarrà st' Alì Babà?..."














Peter Gabriel : Games Without Frontiers Lyrics
Hans plays with Lotte, Lotte plays with Jane
Jane plays with Willi, Willi is happy again
Suki plays with Leo, Sacha plays with Britt
Adolf builts a bonfire, Enrico plays with it
-Whistling tunes we hid in the dunes by the seaside
-Whistling tunes we're kissing baboons in the jungle
It's a knockout
If looks could kill, they probably will
In games without frontiers-war without tears
Games without frontiers-war without tears
Jeux sans frontieres
Jeux sans frontieres
Jeux sans frontieres
Andre has a red flag, Chiang Ching's is blue
They all have hills to fly them on except for Lin Tai Yu
Dressing up in costumes, playing silly games
Hiding out in tree-tops shouting out rude names
-Whistling tunes we hide in the dunes by the seaside
-Whistling tunes we piss on the goons in the jungle
It's a knockout
If looks could kill they probably will
In games without frontiers-wars without tears
If looks could kill they probably will
In games without frontiers-war without tears
Games without frontiers-war without tears
Jeux sans frontieres
Jeux sans frontieres
Jeux sans frontieres











73. O voi che credete, prendete le vostre precauzioni contro il nemico; avanzate in distaccamenti oppure avanzate in massa.
IV. La sura delle donne da IL CORANO Nuova Versione Letterale Italiana con note critico - illustrative del Dott. L. Bonelli :: Editore Ulrico Hoepli Milano)














R.E.M. - It's The End Of The World Lyrics
That's great, it starts with an earthquake, birds and snakes,
an aeroplane - Lenny Bruce is not afraid.
Eye of a hurricane, listen to yourself churn,
world serves its own needs, dummy serve your own needs.
Feed it off an aux speak,, grunt, no, strength,
The ladder starts to clatter with fear fight down height.
Wire in a fire, representing seven games, a government for hire and a combat site.
Left of west and coming in a hurry with the furies breathing down your neck.
Team by team reporters baffled, trumped, tethered cropped.
Look at that low playing!
Fine, then.
Uh oh, overflow, population, common food, but it'll do.
Save yourself, serve yourself. World serves its own needs, listen to your heart bleed dummy with the rapture and the revered and the right - right.
You vitriolic, patriotic, slam, fight, bright light, feeling pretty psyched.
It's the end of the world as we know it.
It's the end of the world as we know it.
It's the end of the world as we know it and I feel fine.
Six o'clock - TV hour. Don't get caught in foreign towers.
Slash and burn, return, listen to yourself churn.
Locking in, uniforming, book burning, blood letting.
Every motive escalate. Automotive incinerate.
Light a candle, light a votive. Step down, step down.
Watch your heel crush, crushed. Uh-oh, this means no fear cavalier.
Renegade steer clear! A tournament, a tournament, a tournament of lies.
Offer me solutions, offer me alternatives and I decline.
It's the end of the world as we know it.
It's the end of the world as we know it. (It's time I had some time alone)
It's the end of the world as we know it (It's time I had some time alone) and I feel fine.
(I feel fine)
It's the end of the world as we know it. (It's time I had some time alone)
It's the end of the world as we know it. (It's time I had some time alone)
It's the end of the world as we know it (It's time I had some time alone) and I feel fine.
The other night I dreamt of knives, continental drift divide. Mountains sit in a line
Leonard Bernstein. Leonid Brezhnev. Lenny Bruce and Lester Bangs.
Birthday party, cheesecake, jelly bean, boom!
You symbiotic, patriotic, slam book neck, right? Right.
It's the end of the world as we know it. (It's time I had some time alone)
It's the end of the world as we know it. (It's time I had some time alone)
It's the end of the world as we know it (It's time I had some time alone) and I feel fine.
It's the end of the world as we know it.
It's the end of the world as we know it.
It's the end of the world as we know it (It's time I had some time alone) and I feel fine.
It's the end of the world as we know it. (It's time I had some time alone)
It's the end of the world as we know it. (It's time I had some time alone)
It's the end of the world as we know it (It's time I had some time alone) and I feel fine.
It's the end of the world as we know it. (It's time I had some time alone)
It's the end of the world as we know it. (It's time I had some time alone)
It's the end of the world as we know it (It's time I had some time alone) and I feel fine...


















































(14) I tuoi profeti hanno avuto per te visioni
di cose vane e insulse,
non hanno svelato la tua colpa
per cambiare la tua sorte;
ma ti hanno vaticinato lusinghe,
vanità e illusioni.
(15) Contro di te battono le mani
quanti passano per la via;
fischiano di scherno, scrollano il capo
sulla figlia di Gerusalemme:
«È questa la città che dicevano bellezza perfetta,
gioia di tutta la terra?».
Lamentazioni, 2



















149. Non dite, di coloro che furono uccisi combattendo nella via (i. e. per la causa) di Dio, che essi sono morti; poichè anzi essi sono vivi, però voi non ve ne avvedete.
(...)
203. Vi è pure fra la gente chi sacrifica (l. vende) sè stesso per ottenere il compiacimento di Dio, e Dio è amorevole coi suoi servi.
(II. La sura della vacca da IL CORANO Nuova Versione Letterale Italiana con note critico - illustrative del Dott. L. Bonelli :: Editore Ulrico Hoepli Milano)

76. Combattano quindi nella via di Dio coloro che sacrificano la vita terrena per quella avvenire; poichè chi combatterà nella via di Dio e sarà ucciso, oppure sarà vincitore, noi gli daremo mercede grande.
(IV. La sura delle donne da IL CORANO Nuova Versione Letterale Italiana con note critico - illustrative del Dott. L. Bonelli :: Editore Ulrico Hoepli Milano)

163. Nè considerare tu quelli che sono stati uccisi nella via di Dio, come morti; no, essi sono vivi, presso il loro Signore, e sono ben mantenuti.
(...)
182. Ogni anima dovrà gustare la morte, e a voi, per certo, verranno pagate le vostre mercedi, il giorno della risurrezione, e chi verrà allontanato dal fuoco e fatto entrare nel paradiso, quegli sarà felice; nè la vita terrena è altro se non una provvigione ingannevole.
183. Voi sarete certamente messi alla prova con le vostre sostanze e con le vostre persone, e udirete molte cose offensive da quelli ai quali è stato dato il Libro pima di voi (i. e. giudei e cristiani) e dai politeisti, però se voi sarete costanti e temerete Dio, in verità, quella è la vera condotta da seguire nella vita.
(...)
194. E quanto a quelli che hanno abbandonato il loro paese, che furono scacciati dalle loro case, che furono offesi nella mia via, che hanno combattuto e sono stati uccisi, cancellerò da essi le loro cattive azioni e li farò entrare in giardini sotto i quali scorrono i fiumi.
195. Tale sarà la ricompensa da parte di Dio, poichè presso Dio è la migliore ricompensa.
(III. La sura della famiglia di 'Imran da IL CORANO Nuova Versione Letterale Italiana con note critico - illustrative del Dott. L. Bonelli :: Editore Ulrico Hoepli Milano)
19. Sappiate che la vita terrena è solo un giuoco, un trastullo, un ornamento vano e un motivo di vanagloria fra di voi; il moltiplicare, che voi fate, dei beni e dei figli, è simile a una pioggia; la vegetazione, che per essa cresce (l. la sua vegetazione), rallegra i miscredenti; però, di poi, essa inaridisce e tu la vedi ingiallita e divenuta stoppia arida; così nella vita futura saravvi un castigo violento per i cattivi].
20. E perdono e compiacimento da parte di Dio; e la vita terrena non è se non un mezzo d'inganno, per gli uomini.
(LVII. La sura del ferro da IL CORANO Nuova Versione Letterale Italiana con note critico - illustrative del Dott. L. Bonelli :: Editore Ulrico Hoepli Milano)








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Testo Prayer In C
Ya, you never said a word
you didn't send me no letter
don't think i could forgive you
see, our world is slowly dying
i'm not wasting no more time
don't think i could believe you
ya, you never said a word
you didn't send me no letter
don't think i could forgive you
see, our world is slowly dying
i'm not wasting no more time
don't think i could believe you
ya, our hands will get more wrinkled
and our hair, it will be grey
don't think i could forgive you
and see the children are starving
and their houses were destroyed
don't think they could forgive you
hey, when seas will cover lands
and when men will be no more
don't think you can forgive you
yeah, when there'll just be silence
and when life will be over
don't think you will forgive you
ya, you never said a word
you didn't send me no letter
don't think i could forgive you
see, our world is slowly dying
i'm not wasting no more time
don't think i could believe you
ya, you never said a word
you didn't send me no letter
don't think i could forgive you
see, our world is slowly dying
i'm not wasting no more time
don't think i could believe you
ya, our hands will get more wrinkled
and our hair, it will be grey
don't think i could forgive you
and see the children are starving
and their houses were destroyed
don't think they could forgive you
hey, when seas will cover lands
and when men will be no more
don't think you can forgive you
yeah, when there'll just be silence
and when life will be over
don't think you will forgive you






















io cominciavo a immaginarmi la ragazza
che adagio se la sfoglia, e dice: «ce l'ho lunga,
rara, rosa, bella» e trema come una foglia;
Nottata di guerra da Oramai (1936-1945; edizione 1947)
Emilio Villa (Affori, 21 settembre 1914 – Rieti, 14 gennaio 2003)




19. E, un giorno, quelli che non avranno creduto, saranno presentati al fuoco, e verrà detto loro: "voi consumaste i beni vostri, nella vostra vita terrena, e godeste di essi; però, oggi verrete ricompensati col castigo ignominioso, perciò che vi inorgogliste sulla terra, senza ragione, e perciò che foste empi."
(XLVI. La sura di 'al-Ahqaf' da IL CORANO Nuova Versione Letterale Italiana con note critico - illustrative del Dott. L. Bonelli :: Editore Ulrico Hoepli Milano)

Peter Gabriel : Red Rain Lyrics
red rain is coming down
red rain
red rain is pouring down
pouring down all over me
I am standing up at the water's edge in my dream
I cannot make a single sound as you scream
it can't be that cold, the ground is still warm to touch
this place is so quiet, sensing that storm
red rain is coming down
red rain
red rain is pouring down
pouring down all over me
well I've seen them buried in a sheltered place in this town
they tell you that this rain can sting, and look down
there is no blood around see no sign of pain
hay ay ay no pain
seeing no red at all, see no rain
red rain is coming down
red rain
red rain is pouring down
pouring down all over me
red rain-
putting the pressure on much harder now
to return again and again
just let the red rain splash you
let the rain fall on your skin
I come to you defences down
with the trust of a child
red rain is coming down
red rain
red rain is pouring down
pouring down all over me
and I can't watch any more
no more denial
it's so hard to lay down in all of this
red rain is coming down
red rain is pouring down
red rain is coming down all over me
I see it
red rain is coming down
red rain is pouring down
red rain is coming down all over me
I'm bathing in it
red rain coming down
red rain is coming down
red rain is coming down all over me
I'm begging you
red rain coming down
red rain coming down
red rain coming down
red rain coming down
over me in the red red sea
over me
over me
red rain









































































































































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16. Dissero quelli che non credettero, ai loro apostoli: "noi vi faremo uscire dalla nostra terra, o, altrimenti, voi ritornerete alla nostra fede". Allora il loro Signore disse ad essi, per rivelazione: "noi, certamente, distruggeremo gli iniqui,
17. E daremo in abitazione il paese a voi, dopo di essi; questo sarà concesso a chi teme il mio tribunale e teme la mia minaccia".
18. Allora gli apostoli chiesero l'aiuto di Dio e ogni uomo orgoglioso e ribelle rimase deluso;
19. Dietro a lui sarà la gehenna ed egli sarà abbeverato di pus liquido,
20. Che sorseggerà, goccia a goccia, ma non potrà inghiottire; verrà a lui la morte da ogni lato, ma egli, però, non potrà morire; anzi, in appresso, egli avrà un supplizio durissimo.
21. La somiglianza di quelli che non credono nel loro Signore, è questa: le loro opere sono come cenere; infurierà su di esse il vento in un giorno tempestoso e le disperderà; essi non avranno alcun potere (i. e. vantaggio) per ciò che avranno operato; tale sarà l'errore, lontano dalla verità.
(XIV. La sura di Abramo, su cui sia la pace! da IL CORANO Nuova Versione Letterale Italiana con note critico - illustrative del Dott. L. Bonelli :: Editore Ulrico Hoepli Milano)

















Talking Heads : And She Was Lyrics
Songwriters: Harrison, Jerry; Byrne, David; Weymouth, Tina; Frantz, Chris;
And she was lying in the grass
And she could hear the highway breathing
And she could see a nearby factory
Shes making sure she is not dreaming
See the lights of a neighbors house
Now shes starting to rise
Take a minute to concentrate
And she opens up her eyes
The world was moving and she was right there with it (and she was)
The world was moving she was floating above it (and she was) and she was
And she was drifting through the backyard
And she was taking off her dress
And she was moving very slowly
Rising up above the earth
Moving into the universe
Drifting this way and that
Not touching ground at all
Up above the yard
The world was moving and she was right there with it (and she was)
The world was moving she was floating above it (and she was) and she was
She was glad about it... no doubt about it
She isnt sure where shes gone
No time to think about what to tell them
No time to think about what shes done
And she was
And she was looking at herself
And things were looking like a movie
She had a pleasant elevation
Shes moving out in all directions
The world was moving and she was right there with it (and she was)
The world was moving she was floating above it (and she was) and she was
Joining the world of missing persons (and she was)
Missing enough to feel alright (and she was)


















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27. Invero, questi uomini amano la vita, che tosto passa e trascurano il (l. un) giorno grave;
28. Noi li abbiamo creati, e abbiamo dato loro della forza (l. rafforzammo le loro giunture), però, se noi volessimo, potremmo sostituirli con altri simili.
(LXXVI. La sura dell'uomo da IL CORANO Nuova Versione Letterale Italiana con note critico - illustrative del Dott. L. Bonelli :: Editore Ulrico Hoepli Milano)


![C:\BAKUP\Users\riccardino\Downloads\[hentai-ita.com] Casalinga arrapata\[hentai-ita.com] Casalinga arrapata\05 [hentai-ita.com] (tagliata 1).jpg](https://i.postimg.cc/tgkFKBvy/05-hentai-ita-com-tagliata-1.jpg)















46. Mangiate e godete per poco tempo in questo mondo, o miscredenti; invero, voi siete dei malvagi.
(LXXVII. La sura degli angeli inviati da IL CORANO Nuova Versione Letterale Italiana con note critico - illustrative del Dott. L. Bonelli :: Editore Ulrico Hoepli Milano)












Simona empezó a tocarse los muslos, a mover las piernas; mantenía una rodilla sobre el reclinatorio, avanzaba un pie delante, mientras continuaba en voz baja su confesión. Me pareció que se masturbaba. Me acerqué suavemente a su lado para descubrir lo que pasaba; en efecto, Simona se estaba masturbando con el rostro pegado a la reja, cerca de la cabeza del sacerdote, con los miembros tensos, los muslos separados, los dedos metidos dentro de la vagina; podía tocarla y le agarré el culo un instante. Entonces oí que decía claramente:
—Padre, aún no le he dicho lo más grave.
Siguió un momento de silencio.
—Lo más grave, padre, es que me estoy masturbando mientras me confieso.
Nuevos murmullos en el interior, y por fin y en voz alta:
—Si no lo crees, te lo muestro.
Se levantó, abrió un muslo frente al ojo de la garita, masturbándose con mano rápida y segura.
—Entonces, cura, gritó Simona, golpeando con fuerza el confesionario, ¿qué haces en la barraca?, ¿también te masturbas?
Pero del confesionario no salió ningún ruido.
—¿Abro entonces?
Y Simona abrió la puerta. En el interior, el visionario de pie, con la cabeza baja y secándose una frente perlada, repugnantemente perlada de sudor. La joven hurgó por debajo de la sotana, el cura no se movió. Levantó la inmunda falda negra y sacó la larga verga rosada y dura: el cura sólo echó la cabeza hacia atrás con un gesto y un silbido. No impidió que Simona se metiera esa bestialidad en la boca y la mamara con furor.
XII-LA CONFESIÓN DE SIMONA Y LA MISA DE SIR EDMOND
da LAS PATAS DE MOSCA
Historia del ojo, Georges Bataille
Traducido por Margo Glantz Ediciones Coyoacán, México D.F., 1994 Segunda edición, 1995
Título original: Histoire de l’oeil, 1928










La joven, totalmente ebria, hacía entrar y salir con violencia la gran verga erecta entre sus nalgas, por encima del cuerpo, cuyos músculos crujieron entre nuestros formidables tornillos. Simona apretó entonces con tanta fuerza que una sacudida aún más violenta distendió el cuerpo de su víctima; sintió el semen chorrear en el interior de su culo. Soltó su presa y cayó postrada por el tormentoso gozo. Simona permanecía extendida en el piso con el vientre al aire y el muslo manchado con la esperma que había salido de su vulva.
XIII-LAS PATAS DE MOSCA
Historia del ojo, Georges Bataille
Traducido por Margo Glantz Ediciones Coyoacán, México D.F., 1994 Segunda edición, 1995
Título original: Histoire de l’oeil, 1928





Ho una casa nell'Honan
con il laghetto blu
tutto cinto di bambù...
E sto qui a dissipare la mia vita,
a stillarmi il cervel sui libri sacri...
E potrei tornar laggiù,
presso il mio laghetto blu
tutto cinto di bambù...
TURANDOT atto 2°, scena I
G. Adami - R. Simoni


REM : Driver 8 Lyrics
Songwriters: Stipe, Michael; Berry, William; Buck, Peter; Mills, Mike;
The walls are built up, stone by stone,
the fields divided one by one.
And the train conductor says
"Take a break Driver 8, Driver 8 take a break
We've been on this shift too long"
And the train conductor says
"Take a break Driver 8, Driver 8 take a break
We can reach our destination, but we're still a ways away"
I saw a treehouse on the outskirts of the farm.
The power lines have floaters so the airplanes won't get snagged.
Bells are ringing through the town again,
Children look up, all they hear is sky-blue, bells ringing
And the train conductor says
"Take a break Driver 8, Driver 8 take a break
We can reach our destination, but we're still a ways away"
Way to shield the hated heat.
Way to put myself to sleep.
Way to shield the hated heat.
Way to put myself, my children to sleep.
He piloted this song in a plane like that one.
She is selling faith on the Go Tell crusade.
Locomotive 8, Southern Crescent, hear the bells ring again.
Field to weed is lookin' thin
And the train conductor says
"Take a break Driver 8, Driver 8 take a break
We've been on this shift too long."
And the train conductor says
"Take a break Driver 8, Driver 8 take a break
We can reach our destination, but we're still a ways away"




31. Per i timorati di Dio havvi, invece, un rifugio,
32. Giardini e vigne,
33. Fanciulle dal petto rigonfio e coetanee dei giusti,
(LXXVIII. La sura della novella da IL CORANO Nuova Versione Letterale Italiana con note critico - illustrative del Dott. L. Bonelli :: Editore Ulrico Hoepli Milano)











primo pro nummata vini.
Ex hac bibunt libertini;
semel bibunt pro captivis,
post haec bibunt ter pro vivis,
quater pro christianis cunctis,
quinquies pro fidelibus defunctis,
sexies pro sororibus vanis,
septies pro militibus silvanis,
octies pro fratribus perversis,
novies pro monachis dispersis,
decies pro navigantibus,
undecies pro discordantibus,
duodecies pro poenitentibus,
tredecies pro iter agentibus.
Tam pro papa quam pro rege
bibunt omnes sine lege.
Bibit hera, bibit herus,
bibit miles, bibit clerus,
bibit ille, bibit illa,
bibit servus cum ancilla,
bibit velox, bibit piger,
bibit albus, bibit niger,
bibit constans, bibit vagus,
bibit rudis, bibit magus,
bibit pauper et aegrotus,
bibit exul et ignotus,
bibit puer, bibit canus,
bibit praesul et decanus,
bibit soror, bibit frater,
bibit anus, bibit mater,
bibit ista, bibit ille,
bibunt centum, bibunt mille.
Parum centum sex nummatae
durant, ubi immoderate
bibunt omnes sine meta,
quamvis bibant mente laeta.
Sic nos rodunt omnes gentes,
et sic erimus egentes.
Qui nos rodunt confundantur,
et cum iustis non scribantur.
CARMINA BURANA













263. Quelli che erogano le proprie sostanze, per la causa di Dio, somigliano ad un grano di frumento, che fa germogliare sette spighe, in ognuna delle quali (l. in ogni spiga) sono cento chicchi; Dio darà il doppio a colui che egli vuole; Dio è immenso e sapiente.
264. Quelli che erogano le proprie sostanze, per la causa di Dio, e non fanno seguire la loro elargizione da rimprovero e da offesa, avranno la loro ricompensa presso il loro Signore; alcun timore non sarà su di loro, nè essi si rattristeranno.
265. Una parola amorevole e perdono di offese valgono meglio di un'elemosina, cui segua un'offesa; Dio è bastante a sè e clemente.
266. O voi, che credete, non rendete vane le vostre elemosine col rinfacciarle o con offese, come agisce colui che eroga ciò che ha, per ostentazione (l. per la vista degli uomini) e non crede in Dio e ne 'l giorno estremo; quegli somiglia, infatti, a una roccia su cui sia un po' di terreno e che una pioggia violenta colpisca, lasciando la roccia nuda; tali uomini non otterranno alcun vantaggio da ciò che avranno fatto, poichè Dio non dirige i miscredenti.
267. Quelli che erogano le proprie sostanze per desiderio di ottenere il compiacimento di Dio e per conforto delle loro anime, somigliano a un giardino trovantesi su una collina che una pioggia violenta colpisca sì che il giardino produca frutti a due doppi; che se non vi cadrà una pioggia violenta, vi cadrà la rugiada; or Dio osserva ciò che voi fate.
268. Vorrebbe qualcuno di voi avere un giardino piantato a palme e a viti, sotto al quale scorrano i fiumi e in cui siano di ogni specie di frutti e che, fra questi godimenti, la vecchiaia lo sorprendesse, mentre egli abbia figli ancora piccoli e che infine, un turbine con fuoco si abbattesse su di esso (i. e. sul giardino) e quello si incendiasse? così Dio vi dichiara i suoi segni, affinchè voi riflettiate.
269. O voi che credete, erogate in elemosina parte de le migliori cose che avete acquistato e di ciò (i. e. dei frutti) che abbiamo fatto uscire per voi dalla terra, nè scegliete, per l'erogazione, ciò che di esso è vile,
270. Che voi stessi non ricevereste se non in seguito ad un compromesso (l. se non che chiudiate un occhio in esso), e sappiate che Dio è bastante a sè stesso e degno di lode.
271. Satana vi minaccia la povertà e vi comanda la spilorceria, Dio invece vi promette perdono da parte sua e grazia, e Dio è immenso e sapiente.
272. Egli dà la saggezza a chi vuole e colui cui sia stata data la saggezza ha ottenuto (l. gli è stato dato) un bene immenso; però non rifletteranno su ciò se non i dotati d'intelletto.
273. Qualsiasi erogazione o voto voi facciate, Dio, certamente, lo sa e gli iniqui non avranno soccorritori; se farete pubblicamente le vostre elemosine, sarà bene, se però le farete nascostamente dandole ai poveri, ciò sarà ancora meglio per voi e espierà per voi le vostre cattive azioni; Dio è bene informato di ciò che voi fate.
274. A te, o Maometto, non incombe l'obbligo di dirigere essi (i. e. i miscredenti); bensì Dio dirige chi egli vuole, e ciò che erogherete di bene in elemosina, ridonderà a vostro vantaggio e non dovete erogarne se non per desiderio di vedere il volto di Dio; qualunque erogazione di beni voi avrete fatta, vi sarà retribuita (l. pagata) e voi non sarete trattati ingiustamente; ai poveri, i quali, trattenuti sulla via di Dio (i. e. dalla guerra santa) non possono viaggiare (l. percorrere il paese) per guadagnare, commerciando, si deve fare l'elemosina; chi non li conosce li crede ricchi, per il loro fare riservato; tu li riconoscerai da questo loro contrassegno; essi non chiedono alcunchè agli altri in modo importuno; tutto ciò che avrete erogato di bene, Dio lo saprà.
275. Quelli che erogheranno le loro sostanze, il giorno e la notte, in segreto e pubblicamente, avranno la loro ricompensa presso il loro Signore; nessun timore sarà su di essi, nè si rattristeranno.
(II. La sura della vacca da IL CORANO Nuova Versione Letterale Italiana con note critico - illustrative del Dott. L. Bonelli :: Editore Ulrico Hoepli Milano)

40. Ecco, voi siete coloro che vengono invitati a erogare parte delle proprie sostanze, per la causa di Dio. Però, tra voi, vi è chi si mostra avaro; ma chi si mostra avaro, solo si mostra avaro contro sè stesso, poichè Dio è il ricco e voi siete i poveri; che se vi allontanerete dall'apostolo, Dio vi sostituirà con un altro popolo, che, poi, non sarà simile a voi.
(XLVII. La sura di Maometto, che Dio lo benedica e saluti! da IL CORANO Nuova Versione Letterale Italiana con note critico - illustrative del Dott. L. Bonelli :: Editore Ulrico Hoepli Milano)

10. E che cosa avete, di difficoltà, da non erogare sostanze per la causa di Dio, mentre a Dio appartiene l'eredità dei cieli e della terra? Non verranno considerati eguali quelli fra voi che avranno erogato sostanze e avranno combattuto, prima della vittoria (i. e. della presa della Mecca), e quelli che faranno ciò in seguito; quelli saranno maggiori, per grado, a quelli che avranno erogato sostanze e avranno combattuto dopo quel successo; però ad essi tutti, indistintamente, Dio ha promesso l'ottimo (i. e. il paradiso), e Dio è ben informato di ciò che fate.
(LVII. La sura del ferro da IL CORANO Nuova Versione Letterale Italiana con note critico - illustrative del Dott. L. Bonelli :: Editore Ulrico Hoepli Milano)

86. Non giungerete alla vera pietà, finchè non erogherete parte di ciò che voi amate; e qualunque cosa farete, Dio, per certo, lo saprà.
(III. La sura della famiglia di 'Imran da IL CORANO Nuova Versione Letterale Italiana con note critico - illustrative del Dott. L. Bonelli :: Editore Ulrico Hoepli Milano)















Lyrics Riderò - Santa Margaret
Soffro di un complesso scomodo
metto tutto in un angolo per te
no, non sono tanto abile
sono solo un po' fragile
ma...
Riderò
riderò della tua luce quando si sarà spenta
riderò
riderò perché la mia è violenta
riderò
riderò della tua luce quando si sarà spenta
riderò
riderò perché la mia sarà ancora violenta
Non ho il coraggio ma mi servirà
per staccarmi da questa età
giovane, ribelle, femmina
bella ma non per sempre
pensi di giocare insieme a me
ma son solo io che muovo te
Riderò
riderò della tua luce quando si sarà spenta
riderò
riderò perché la mia è violenta
riderò
riderò della tua luce quando si sarà spenta
riderò
riderò perché la mia sarà ancora violenta
Riderò
riderò della tua luce quando si sarà spenta
riderò
riderò perché la mia è violenta
riderò
riderò della tua luce quando si sarà spenta
riderò
riderò perché la mia sarà ancora violenta





















































I villaggi si sono ricostruiti poco a poco. Una popolazione venuta dalle pianure, dove la terra costa cara, si è stabilita qui, portando gioventù, movimento, spirito d'avventura. S'incontrano per le strade uomini e donne ben nutriti, ragazzi e ragazze che sanno ridere e hanno ripreso il gusto per le feste campestri.
L'UOMO CHE PIANTAVA GLI ALBERI, Jean Giono




















Don't you see? I have no choice. I'm the only one who can see all these corpses. Wandering the earth aimlessly. All they do is piss and shit. Suffocating us with their stench. Doing nothing with their lives. Taking the air away from those who actually want to live. I have to bury them all. I have no choice.
AFTER.LIFE, Agnieszka Wójtowicz-Vosloo (2009)































'Na Tazzulella 'E Cafè
(C. MATTONE)
Na tazzulella 'e cafè...
e maje niente ce fanno sapé...
Nuje ce puzzammo 'e famme,
'o ssanno tuttuquante...
e, invece 'e ce ajutá,
ce abbóffano 'e cafè...
Na tazzulella 'e cafè,
cu 'a sigaretta 'a coppa
pe' nun vedé
che stanno chine 'e sbaglie,
fanno sulo 'mbruoglie:
s'allisciano, se váttono...
se pigliano 'o ccafè...
E nuje passammo 'e guaje...
nuje nun putimmo suppurtá...
e chiste, invece 'e dá na mano,
s'allisciano, se váttono,
se mágnano 'a cittá!...
Na tazzulella 'e cafè,
acconcia 'a vocca
a chi nun vò' sapé...
E nuje tirammo 'nnanze,
cu 'e dulure 'e panza...
e invece 'e ce ajutá,
ce abbóffano 'e cafè...
Na tazzulella 'e cafè...
cu 'a sigaretta 'a coppa
pe' nun vedé...
S'aízano 'e palazze,
fanno cose 'e pazze,
ce girano, ce avòtano,
ce jéngono 'e tasse...
E nuje passammo 'e guaje,
nun putimmo suppurtá...
e chiste, invece 'e dá na mano,
s'allisciano, se váttono,
se mágnano 'a cittá!...




























































































































































Il pastore che non fumava prese un sacco e rovesciò sul tavolo un mucchio di ghiande. Si mise a esaminarle l'una dopo l'altra con grande attenzione, separando le buone dalle guaste. Io fumavo la pipa. Gli proposi di aiutarlo. Mi rispose che era affar suo. In effetti: vista la cura che metteva in quel lavoro, non insistetti. Fu tutta la nostra conversazione. Quando ebbe messo dalla parte delle buone un mucchio abbastanza grosso di ghiande, le divise in mucchietti da dieci. Così facendo, eliminò ancora i frutti piccoli o quelli leggermente screpolati, poiché li esaminava molto da vicino. Quando infine ebbe davanti a sé cento ghiande perfette, si fermò e andammo a dormire.
L'UOMO CHE PIANTAVA GLI ALBERI, Jean Giono




78. Ben già mandammo apostoli, prima di te; di alcuni di essi, narrammo a te la storia, e di altri di essi, non narrammo a te alcuna cosa; (...)
(XL. La sura dei credenti da IL CORANO Nuova Versione Letterale Italiana con note critico - illustrative del Dott. L. Bonelli :: Editore Ulrico Hoepli Milano)
48. Dì: la verità è venuta e il falso non produrrà, nè riprodurrà (i. e. non si mostrerà, nè ritornerà più).
(XXXIV. La sura di Saba' da IL CORANO Nuova Versione Letterale Italiana con note critico - illustrative del Dott. L. Bonelli :: Editore Ulrico Hoepli Milano)

11. Forse, non viaggiarono mai sulla terra, sì da vedere quale è stata la fine di quelli che furono prima di loro? Dio li ha sterminati e ai miscredenti toccherà una simile catastrofe.
12. Questo, perchè Dio è il patrono di coloro che credono e perchè i miscredenti non hanno alcun patrono.
(XLVII. La sura di Maometto, che Dio lo benedica e saluti! da IL CORANO Nuova Versione Letterale Italiana con note critico - illustrative del Dott. L. Bonelli :: Editore Ulrico Hoepli Milano)


Of Monsters And Men
Lyrics to Little Talks :
Hey! Hey! Hey!
I don't like walking around this old and empty house.
So hold my hand, I'll walk with you my dear
The stairs creak as I sleep,
it's keeping me awake
It's the house telling you to close your eyes
Some days I can't even dress myself.
It's killing me to see you this way.
'Cause though the truth may vary
this ship will carry our bodies safe to shore.
Hey! Hey! Hey!
There's an old voice in my head
that's holding me back
Well tell her that I miss our little talks.
Soon it will all be over, buried with our past
We used to play outside when we were young
and full of life and full of love.
Some days I feel like I'm wrong when I am right.
Your mind is playing tricks on you my dear.
'Cause though the truth may vary
This ship will carry our bodies safe to shore
Hey!
Don't listen to a word I say
Hey!
The screams all sound the same.
Hey!
Though the truth may vary
this ship will carry our bodies safe to shore
You're gone, gone, gone away,
I watched you disappear.
All that's left is a ghost of you.
Now we're torn, torn, torn apart,
there's nothing we can do,
Just let me go, we'll meet again soon.
Now wait, wait, wait for me, please hang around
I'll see you when I fall asleep.
Hey!
Don't listen to a word I say
Hey!
The screams all sound the same.
Hey!
Though the truth may vary
this ship will carry our bodies safe to shore
Hey!
Don't listen to a word I say
Hey!
The screams all sound the same.
Hey!
Though the truth may vary
this ship will carry our bodies safe to shore (x3)


4. Ritrarremo noi, forse, da voi, totalmente, l'avvertimento, perchè voi siete una gente che prevarica?
5. Quanti profeti abbiamo noi mandato, fra gli antichi!
6. Però non giunse mai ad essi alcun profeta, senza che essi lo deridessero.
7. Perciò noi abbiamo distrutto nazioni, superiori ad essi (i. e. ai Meccani), in forza, e l'esempio degli antichi ha avuto luogo (l. passò).
(XLIII. La sura degli ornamenti d'oro da IL CORANO Nuova Versione Letterale Italiana con note critico - illustrative del Dott. L. Bonelli :: Editore Ulrico Hoepli Milano)

9. Noi, invero, vi abbiamo stabiliti sulla terra, e vi abbiamo dato, in essa, gli alimenti necessari; però, quanto poco ne rendete grazie!
(VII. La sura dell'A'raf da IL CORANO Nuova Versione Letterale Italiana con note critico - illustrative del Dott. L. Bonelli :: Editore Ulrico Hoepli Milano)

26. E noi non abbiamo creato il cielo e la terra e quel che è fra essi, per uno scopo vano. Tale è l'opinione di quelli che non credono; guai ai miscredenti, per il fuoco!
(XXXVIII. Sura della lettera S da IL CORANO Nuova Versione Letterale Italiana con note critico - illustrative del Dott. L. Bonelli :: Editore Ulrico Hoepli Milano)

35. Quanto a chi si allontanerà dall'avvertimento del Misericordioso, noi destineremo per lui un demone, il quale gli sarà compagno inseparabile,
36. [E, certamente, essi (i. e. i demoni) li allontaneranno dalla via della verità, mentre che quelli crederanno di essere ben diretti].
37. Per modo che, quando quello verrà da noi, il giorno del Giudizio, egli dirà al suo compagno: "oh, Dio volesse che fra me e te fosse stata la distanza dell'oriente dall'occidente (i. e. dei due orienti)!". E un ben cattivo compagno è un demone!
38. Ma le vostre lagnanze non varranno a voi, in quel giorno, poichè sarete stati iniqui, a liberarvi dall'essere compartecipi coi demoni nel castigo.
(XLIII. La sura degli ornamenti d'oro da IL CORANO Nuova Versione Letterale Italiana con note critico - illustrative del Dott. L. Bonelli :: Editore Ulrico Hoepli Milano)
6. Non vedono quante generazioni abbiamo sterminato prima di loro, che noi già stabilimmo sulla terra più solidamente di voi (l. ciò che non stabilimmo per voi), sulle quali inviammo dal cielo pioggie abbondanti e ai cui piedi (l. sotto le quali) facemmo scorrere i fiumi? Pure noi le sterminammo per i loro peccati e facemmo sorgere, dopo di loro, altre generazioni.
(...)
42. Noi, invero, già mandammo inviati nostri a popoli che furono prima di te, e abbiamo colpito questi con afflizioni e calamità, perchè si umiliassero.
43. Perchè non si umiliarono essi, quando scese su di loro la nostra vendetta, anzi i loro cuori si indurirono e Satana abbellì loro ciò che essi facevano?
44. Quando ebbero dimenticato ciò di cui erano stati avvertiti, noi aprimmo, dinanzi a loro, le porte di ogni cosa, fino a che, quando essi si rallegravano per ciò che era stato dato loro, li sorprendemmo ad un tratto, ed allora essi furono ridotti alla disperazione.
45. Fu annientata perfino l'estrema parte di quel popolo, che aveva commesso iniquità, e la gloria spetta a Dio, Signore delle creature.
46. Dì loro: che pensate voi? Se Dio vi togliesse l'udito e la vista, e ponesse un suggello sui vostri cuori, qual altro dio, all'infuori di Dio, vi potrebbe ridare tutto ciò? Vedi in qual modo noi rendiamo varii i nostri segni, eppure essi se ne allontanano.
47. Dì loro: che pensate voi? Se il castigo di Dio viene a voi, in modo improvviso o preveduto (l. manifestamente, i. e. preceduto da qualche segno), sarà annientato qualcuno, oltre gli iniqui?
48. Noi non mandammo i nostri inviati, se non come nunzi e ammonitori; chiunque creda e si corregga, non avrà a temere, nè si rattristerà.
49. Quelli però che trattano i nostri segni di menzogna, la punizione li coglierà per la loro empietà.
(VI. La sura del gregge da IL CORANO Nuova Versione Letterale Italiana con note critico - illustrative del Dott. L. Bonelli :: Editore Ulrico Hoepli Milano)
32. Ogni nazione ha un termine; quando il termine è giunto, essi non possono nè ritardarlo di un'ora, nè anticiparlo.
(...)
36. Dio loro dirà: "entrate nel fuoco con le generazioni (l. nazioni) di ginn e di uomini, che già furono prima di voi"; ogni volta che una nuova generazione vi entri, essa maledice la sua sorella [I. e. la generazione precedente], fino a che, quando tutte si saranno raggiunte in esso l'una con l'altra, l'ultima dirà a Dio, riguardo alla prima: "Signor nostro, quelli ci hanno traviato; infliggi loro, quindi, un doppio castigo del fuoco"; Dio dirà: "ad ognuno di voi ne toccherà uno doppio"; però voi non lo sapete.
(...)
168. Succedettero ad essi altre generazioni (l. una successione) che ereditarono il Libro; esse ricevettero i beni perituri di questo basso mondo, come prezzo della loro perversità e dissero: "ciò ci verrà perdonato"; e se venissero loro offerti (l. dati) altri beni perituri, come quelli, li riceverebbero; eppure non è stato concluso, con loro, il patto del Libro, consistente in ciò che essi non dovessero dire, riguardo a Dio, se non la verità? Pure, essi leggono attentamente ciò che è nel Libro (l. in esso); però il godimento della vita futura (l. il soggiorno finale) sarà migliore per quelli che temono Dio == non lo comprenderete voi? ==
169. E per coloro che si attengono strettamente al Libro e che sono costanti nella preghiera. Certamente noi non lasceremo andar perduta la ricompensa di quelli che operano rettamente.
(VII. La sura dell'A'raf da IL CORANO Nuova Versione Letterale Italiana con note critico - illustrative del Dott. L. Bonelli :: Editore Ulrico Hoepli Milano)
14. Frattanto, già abbiamo distrutto molte (l. le) generazioni prima di voi, quando, avendo esse agito iniquamente, vennero loro i nostri apostoli, colle prove evidenti, ed esse non vollero credere; così ricompensiamo i malvagi.
15. Abbiamo quindi stabilito voi a successori sulla terra, ad altri popoli scomparsi, dopo di esse, per vedere come agirete.
(...)
20. Gli uomini non costituirono dapprima, se non una comunità unica; si divisero in seguito, e, se il decreto di differimento del loro castigo, non fosse stato pronunziato (l. non avesse già avuto luogo), da parte del tuo Signore, sarebbe stato già deciso, fra di loro, ciò intorno a cui essi sono ora discordi.
(...)
25. In verità, la vita terrena somiglia a l'acqua, che facciamo scendere dal cielo, ed alla quale si mescola la vegetazione della terra, di cui si nutrono gli uomini e gli animali, finchè la terra abbia preso il suo ornamento e se ne sia abbellita; e gli abitanti di essa credono di avere essi potere su di lei (i. e. di poterne cogliere i frutti), ma il nostro comando sopravviene ad essa, di notte o di giorno, e la rendiamo come mietuta, quasi non fosse stata ricca di messi il giorno innanzi; così dichiariamo i nostri segni a quelli che riflettono.
(...)
48. Ogni nazione ha un apostolo; e quando il loro apostolo giunga fra di essi, ha luogo fra di loro un'equa decisione, nè essi vengono trattati ingiustamente.
49. Essi dicono: "quando, dunque, questa minaccia si compirà? Ditecelo, se siete sinceri".
50. Dì loro: non ho modo di arrecare a me stesso nè danno, nè vantaggio, se non in quanto ciò piaccia a Dio; ogni nazione ha un termine; quando il suo termine sia venuto, essi non potrebbero ritardarlo nè avanzarlo di una sola ora.
(X. La sura di Giona, su cui sia la pace! da IL CORANO Nuova Versione Letterale Italiana con note critico - illustrative del Dott. L. Bonelli :: Editore Ulrico Hoepli Milano)

29. Guai ai miei servi! Non viene ad essi alcun apostolo, senza che essi lo deridano.
30. Non vedono, forse, quante generazioni noi abbiamo sterminato, prima di loro?
31. Non vedono che esse a loro non ritornano?
(XXXVI. Sura delle lettere Y. S. da IL CORANO Nuova Versione Letterale Italiana con note critico - illustrative del Dott. L. Bonelli :: Editore Ulrico Hoepli Milano)




23. Dì: egli è colui che vi ha prodotti e ha dato a voi l'udito, la vista e i cuori, ma quanto pochi siete a rendergli grazie!
(LXVII. La sura del regno da IL CORANO Nuova Versione Letterale Italiana con note critico - illustrative del Dott. L. Bonelli :: Editore Ulrico Hoepli Milano)




Steel isn't strong, boy, flesh is stronger. Look around you... there on the rocks, that beautiful girl... COME TO ME, MY CHILD!

That is strength, boy, that is power, the strength and power of flesh. What is steel compared to the hand that wields it? The strength of your body, the desire in your heart, I gave you this.
Conan the Barbarian (1982) by John Milius












CANTI CARNASCIALESCHI (Lorenzo de' Medici)
VII. Canzona di Bacco
Quant’è bella giovinezza,
che si fugge tuttavia!
chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.
Quest’è Bacco e Arïanna,
belli, e l’un dell’altro ardenti:
perché ’l tempo fugge e inganna,
sempre insieme stan contenti.
Queste ninfe ed altre genti
sono allegre tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.
Questi lieti satiretti,
delle ninfe innamorati,
per caverne e per boschetti
han lor posto cento agguati;
or da Bacco riscaldati
ballon, salton tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia
di doman non c’è certezza.









Queste ninfe anche hanno caro
da lor essere ingannate:
non può fare a Amor riparo
se non gente rozze e ingrate:
ora, insieme mescolate,
suonon, canton tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.
Questa soma, che vien drieto
sopra l’asino, è Sileno:
così vecchio, è ebbro e lieto,
già di carne e d’anni pieno;
se non può star ritto, almeno
ride e gode tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.











Mida vien drieto a costoro:
ciò che tocca oro diventa.
E che giova aver tesoro,
s’altri poi non si contenta?
Che dolcezza vuoi che senta
chi ha sete tuttavia?
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.
Ciascun apra ben gli orecchi,
di doman nessun si paschi;
oggi siam, giovani e vecchi,
lieti ognun, femmine e maschi;
ogni tristo pensier caschi:
facciam festa tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.
Donne e giovinetti amanti,
viva Bacco e viva Amore!
Ciascun suoni, balli e canti!
Arda di dolcezza il core!
Non fatica, non dolore!
Ciò c’ha a esser, convien sia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.









First thing, when I was about 12 or 13 years old, when boys become big men... well, each his own physique... and you begin to feel that desire for, how can I say it... For love! For sex! You feel the need for release! You understand? To relieve this desire to... anyway, I lived in the country and there weren't many women and though you're still a kid inside you feel a man's feeling and there was no way to... release this feeling. So the idea, not mine, but a real intelligent friend of mine's, of relieving ourselves with... we made love with... how do I say this... With pumpkins. Warm, soft, damp, with seeds inside, so round... and we would... help me find the words, Father. We relieved ourselves with these pumpkins. But then, after a certain age, I quit. I don't know if my friends quit, but that's their business. I quit because I felt, Father, and I'm sure you'll agree, in growing up to be a sensitive, even religious man, that love is something every man needs not with a vegetable, but with something alive! Something that moves, that's warm, that looks you in the eyes. something with a soul.
NIGHT ON EARTH di Jim Jarmusch (Rome)


2. Non abbiamo creato i cieli e la terra e ciò che è fra di loro, se non colla verità e per un periodo determinato. Ora, coloro i quali non credono, si allontanano dall'ammonimento che vien loro fatto.
(XLVI. La sura di 'al-Ahqaf' da IL CORANO Nuova Versione Letterale Italiana con note critico - illustrative del Dott. L. Bonelli :: Editore Ulrico Hoepli Milano)




184. Non guardano essi al regno dei cieli e della terra e a le cose che Dio ha creato, e non pensano che, per avventura, potrebbe essersi approssimato il loro termine? e in quale altra rivelazione (l. nuova) crederanno essi dopo del Corano (l. dopo di esso), se non credono ad esso?
(VII. La sura dell'A'raf da IL CORANO Nuova Versione Letterale Italiana con note critico - illustrative del Dott. L. Bonelli :: Editore Ulrico Hoepli Milano)



The final countdown
Europe
We're leaving together
But still is farewell
And maybe we'll come back
To Earth who can tell
I guess there is no one to blame
We're leaving ground
Will things ever be the same again?
It's the final countdown
The final countdown
We're heading for Vinus
And still we stand tall
Cause maybe they've seen us
And welcome us all
With so many light years to go
And things to be found
I'm sure that we all miss her so
It's the final countdown
The final countdown
The final countdown
(Final countdown)
Oh, oh!
Oh, oh!
It's the final countdown
The final countdown
The final countdown
(Final countdown)
Oh, Yeah!
It's the final countdown
We're leaving together
The final countdown
We'll all miss her so
The final countdown
(Final countdown)
Oh, oh!
It's the final countdown
We're leaving together
The final countdown
We'll all miss her so
The final countdown
(Final countdown)
Oh, Yeah!
It's the Final!
It's the Final!









Anyway, there was... a sheep. A beautiful little sheep! She was nice, kind, sweet, pretty. I called her Lola. Not an ugly old sheep like the others, but a little sheep. So delicate, refined! Soft wool, two big eyes watching me. At first I didn't even notice. And what a sweet little voice! And I was enchanted. Not like the other sheep. Her movements were so refined. She'd come beside me, and somehow I was always on top of her. She was so pretty... even erotic! She would embarrass me because she would come around when I was with my friends. People began to notice this. It was embarrassing. In fact, finally my father noticed. A horrible memory. Do you know what my father did? He sold her to a butcher. He sold my Lola to a butcher! A butcher named Guido Rusticoni. A fat, hairy sweaty guy. Rude, uneducated. Really ugly, disgusting. He was horrible. My Lola to a butcher for 80 thousand lire. I felt so badly that I haven't eaten meat since. Even now when they ask me, "Do you want some lamb?" Me, lamb? No thanks. I don't eat vegetables either, because of the pumpkins. In fact, I don't eat much at all anymore. It was very traumatic for me. What I want to say is, I understand that these are big sins, but truly, Father, they are sins of love.


So, my brother Vincenzo lives here in Rome too. He's a plumber. Repairs pipes, water. One night he invited me to dinner, he and my sister-in-law Monica. So I went to their house. They have a female dog too. Very cute. So after dinner, he got an emergency call. The pipes exploded in a condominium. Water everywhere. And like a lightning bolt, he ran off with his tools, and I was left alone with Monica. Now, Monica is beautiful! You should see her. Absolutely gorgeous. She really likes me. She always looks at me with those strange "sister-in-law eyes". At their wedding I said "Congratulations!" But she looked at me strangely. She married my brother, and we're the same type. I'm even more handsome than he is.
NIGHT ON EARTH di Jim Jarmusch (Rome)



LVIII. SAN MARTINO
La nebbia a gl'irti colli
Piovigginando sale,
E sotto il maestrale
Urla e biancheggia il mar;
Ma per le vie del borgo
Dal ribollir de' tini
Va l'aspro odor de i vini
L'anime a rallegrar.
Gira su' ceppi accesi
Lo spiedo scoppiettando:
Sta il cacciator fischiando
Su l'uscio a rimirar
Tra le rossastre nubi
Stormi d'uccelli neri,
Com'esuli pensieri,
Nel vespero migrar.
8 Decembre 1883.
Giosue Carducci, Rime nuove












"...never shall we die"
THE KING AND HIS MEN
STOLE THE QUEEN FROM HER BED
AND BOUND HER IN HER BONES.
THE SEAS BE OURS
AND BY THE POWERS
WHERE WE WILL, WE'LL ROAM.
YO HO
ALL HANDS
HOIST THE COLOURS HIGH
HEAVE-HO
THIEVES AND BEGGARS
NEVER SHALL WE DIE
YO HO
HAUL TOGETHER
HOIST THE COLOURS HIGH
HEAVE-HO
THIEVES AND BEGGARS
NEVER SHALL WE DIE
"Pirates of the Caribbean - At World's End" by Gore Verbinski






JAKE LA FURIA - FINO A SANGUINARE (TESTO)
Ricordati se puoi che il mondo è fatto per noi
Il mondo è fatto per noi, il mondo è fatto per noi
Pensala come vuoi ma il mondo è fatto per noi
Il mondo è fatto per noi, il mondo è fatto per noi
Ricordati se puoi che il mondo è fatto per noi
Il mondo è fatto per noi, il mondo è fatto per noi
Pensala come vuoi ma il mondo è fatto per noi
Il mondo è fatto per noi, il mondo è fatto per noi
Ritornello:
Scrivimi parole amare, fino a farmi male
Solo noi possiamo amare, fino a sanguinare
E cerchiamo di cambiare, ma non si può fare
Siamo nati per amare, fino a sanguinare
Chi sono dipende da chi ascolta
Di me si riempiono tutti la bocca
Cupido ha la freccia ma non scocca
E sono sempre in viaggio, ma che importa
Non ho una vera vita ma ho più vite alla porta
E io c'ho solo te sotto le palpebre
Ti vedo quando chiudo gli occhi e le altre sono stanco di pomparmele
Io penso a te, la sola cosa vera che possiedo
Siamo sotto lo stesso cielo, quindi siamo assieme anche se non ti vedo
Noi che non dormiamo per parlarci
Noi che stiamo svegli ma sognamo di sognarci
Lottiamo col terrore che il tuo cuore poi si sfasci
E piangi se mi stai vicino baby e piangi il doppio se mi lasci
Tu hai i primi miei pensieri e gli ultimi miei saluti
Baby gli occhi sul telefono che contano i minuti
All'amore più ci pensi più fai tardi
Più stringi una mano e più l'amore ti fa i tagli sui palmi
Ritornello:
Scrivimi parole amare, fino a farmi male
Solo noi possiamo amare, fino a sanguinare
E cerchiamo di cambiare, ma non si può fare
Siamo nati per amare, fino a sanguinare
Siamo solo io e te, al telefono delle ore
Io odio parlare, dipende dalle persone
Riempi di proiettili rosa il caricatore
Addolciscimi la pillola mentre mi spari al cuore
Ci perdiamo senza esserci mai avuti
Baby adesso siamo freddi e muti perchè l'amore ci rende nudi
Siamo due fantasmi, senza un letto, ectoplasmi
Farsi del male senza il gesto di toccarsi
Mi vuoi per ciò che sono e non mi vuoi per ciò che sono
Morirò da solo, la mia colpa è solo ciò che sono
Pesca bugie o verità nel sorteggio
E spera nella bugia perchè la verità è peggio
E nonostante le paglie, ne ho ancora di fiato da vendere
Anche se sembra che inseguo chi non vuole farsi prendere
Ma so che tu lo senti e io lo sento anche non stando insieme
Sotto la pelle, sotto la carne, dentro alle vene
Ritornello:
Scrivimi parole amare, fino a farmi male
Solo noi possiamo amare, fino a sanguinare
E cerchiamo di cambiare, ma non si può fare
Siamo nati per amare, fino a sanguinare
Ricordati se puoi che il mondo è fatto per noi
Il mondo è fatto per noi, il mondo è fatto per noi
Pensala come vuoi ma il mondo è fatto per noi
Il mondo è fatto per noi, il mondo è fatto per noi
Ricordati se puoi che il mondo è fatto per noi
Il mondo è fatto per noi, il mondo è fatto per noi
Pensala come vuoi ma il mondo è fatto per noi
Il mondo è fatto per noi, il mondo è fatto per noi
Jake La Furia Musica Commerciale Download
- Testo trascritto da Luca Grossi














So Monica and I were alone. She started to clean up at the sink. As she bent over, I was sitting behind her like this, and from this position I saw two cheeks! An ass from out of this world! With tiny white panties, riding up a little so you could see one whole cheek! The other was partly covered. Father, I couldn't control myself! She turned and looked back at me with those eyes... and suddenly I was on top of her. Father, that beautiful ass! Pink, soft, round like a pumpkin! Those soft, wool panties reminded me of the sheep, the pumpkin, the sheep, my brother's wife... I was on fire! Then we were on the floor, under the table! The beauty of it! What pleasure! We enjoyed ourselves like... imagine, Father... Heaven on earth! I said to myself "But this is my brother's wife!" But I couldn't stop! And I said it again "It's your brother's wife! Stop!" But I couldn't! It lasted hours! And she screamed! And I screamed! It was terrible. Just beautiful. I turned her over, kissed her all over, her neck, her perfect breasts... I stayed there all night. I never went back because she's my brother's wife, although he never noticed anything. Now she smiles whenever she sees me and I say "Remember when we fucked like animals on the floor?" It was truly paradise! My gorgeous sister-in-law! I don't know if you ever made love with your sister-in-law, Father, but you should try it, because it's absolute heaven. Then you just confess. It's incredible. Father, I know these sins must be confessed, but they were just so wonderful.
NIGHT ON EARTH di Jim Jarmusch (Rome)










Gabriella Cilmi On a Mission lyrics
it’s tough for me to make a move
and i know what i gotta do
cause i got everything to prove
i got a plan i’m sticking to
the word is that i’m over doubt
but i don’t let it get me down
i ain’t nobody’s push around
if they could only see me now
there’s only one thing on my mind
and i am running out of time
i’m coming girls, so get out of the way
i am a woman on a mission whoa
nothing can stop me, i’m stronger than ever
i’m gunna see this through
i am a woman on a mission whoa
whatever it takes i will do what i gotta do
i’m gunna lay it on the line
i won’t give up without a fight
cos i can see the finish line
wont stop until i think your mine
so read the writing on the wall
i’m ready and i’m standing tall
some people think they know it all,
i guess i’ll have to show ‘em all
there’s only one thing on my mind
and i am running out of time
i’m coming girls, so get out of the way
i am a woman on a mission whoa
nothing can stop me, i’m stronger than ever
i’m gunna see this through
i am a woman on a mission whoa
whatever it takes i will do what i gotta do
stand aside cos i’m on a mission
i’m on fire, there’s no competition.
you can’t blame me i got intuition
and i never miss a trick just like a magician
you don’t need cash, you don’t need permission,
if you think i’m scared, you must be tripping.
foot on gas, key in ignition,
can’t stop now cos i’m on a mission
i am a woman on a mission whoa
nothing can stop me, i’m stronger than ever
i’m gunna see this through
i am a woman on a mission whoa
whatever it takes i will do what i gotta
i never give up, i never give up, i never give up
i’m on a mission
i never give up, i never give up,
i’m gunna see this through
i never give up, i never give up, i never give up
i’m on a mission
whatever it takes, i will do what i gotta do



La statua di Giunone di statura assai grande, di oro, ed avorio siede sopra un trono, ed è opera di Policleto. Sta sulla sua testa una corona, sulla quale sono scolpite le Grazie e le Ore, e da una mano tiene un melogranato, e dall'altra lo scettro. Quello, che spetta al melogranato, sendo una tradizione assai segreta, il debbo omettere. (Descrizione della Grecia di Pausania nuovamente dal testo greco tradotta da Antonio Nibby, II, 17,4)





























The sun is setting. Glorious! Magnificent! The sun is setting and they are going to rise. It's in the order of things.
"The Fearless Vampire Killers or: Pardon Me, But Your Teeth Are in My Neck" (Roman Polanski, 1967)






























George Ezra, Listen To The Man: testo
I feel your head resting heavy on your single bed
I want to hear all about it, get it all of your chest, oh
I feel the tears and you’re not alone, oh
When I hold you, well I won’t let go, oh
Why should we care for what they’re selling us anyway?
We’re so younger than you know, whoa
You don’t have to be there, babe
You don’t have to be scared, babe
You don’t need of plan of what you wanna do
Won’t you listen to the man that’s loving you
Your world keeps spinning and you can’t jump off
But I will catch you if you fall I can’t tell you enough
I hate to hear that you’re feeling low
I hate to hear that you won’t come home
Why should we care for what they’re selling us anyway?
We’re so younger than you know, whoa
You don’t have to be there, babe
You don’t have to be scared, babe
You don’t need of plan of what you wanna do
Won’t you listen to the man that’s loving you, whoa, whoa, whoa.
Easy, easy and a one, two, three, oh
Breezy, breezy if you come with me, oh
Easy, easy and a one, two, three
four, five, six, seven eight
nine, nine, nine, nine.
You don’t have to be there, babe
You don’t have to be scared, babe
You don’t need of plan of what you wanna do
Won’t you listen to the man that’s loving you, whoa, whoa, whoa
You don’t have to be there, babe
You don’t have to be scared, babe
You don’t need of plan of what you wanna do
Won’t you listen to the man that’s loving you, whoa, whoa, whoa







Ciao ciao
Brano di La Rappresentante di Lista ‧ 2021; Panoramica; Testo
Testo
Come stai bambina?
Dove vai stasera?
Che paura intorno
È la fine del mondo
Sopra la rovina sono una regina
Ma-ma-ma
Ma non so cosa salvare
Sono a pezzi, già mi manchi
Occhi dolci, cuori infranti
Che spavento, come il vento
Questa terra sparirà
Nel silenzio della crisi generale
Ti saluto con amore
Con le mani, con le mani, con le mani
Ciao ciao
Con i piedi, con i piedi, con i piedi
Ciao ciao
E con la testa, con il petto, con il cuore
Ciao ciao
E con le gambe, con il culo, coi miei occhi
Ciao (ciao, ciao, ciao, ciao, ciao, ciao, ciao)
Questa è l'ora della fine
Romperemo tutte le vetrine
Tocca a noi, non lo senti, come un'onda arriverà
Me lo sento esploderà, esploderà
La fine del mondo è una giostra perfetta
Mi scoppia nel cuore la voglia di festa
La fine del mondo, che dolce disdetta
Mi vien da star male, mi scoppia la testa
Con le mani, con le mani, con le mani
Ciao ciao
E con i piedi, con i piedi, con i piedi
Ciao ciao
E con le gambe, con il culo, coi miei occhi
Ciao ciao
E con la testa, con il petto, con il cuore
Buonanotte, bonne nuit
E bonne nuit e ciao ciao
Buonanotte, è la fine, ti saluto
Ciao ciao
Buonanotte, bonne nuit
E bonne nuit e ciao ciao
Ciao ciao
Ciao ciao
Mentre mangio cioccolata in un locale
Mi travolge una vertigine sociale
Mentre leggo uno stupido giornale
In città è scoppiata la guerra mondiale
E con le mani, con le mani, con le mani
Ciao ciao
E con i piedi, con i piedi, con i piedi
Ciao ciao
Con le mani, con le mani, con le mani
Ciao ciao
Con i piedi, con i piedi, con i piedi
Ciao ciao
E con la testa, con il petto, con il cuore
Ciao ciao
E con le gambe, con il culo, coi miei occhi
Ciao
Fonte: LyricFind
Compositori: Carmelo Drago / Dario Francesco Mangiaracina / Roberto Calabrese / Roberto Cammarata / Simone Privitera / Veronica Lucchesi
Testo di Ciao ciao © Downtown Music Publishing, Sbacem (sociedade Brasileira DE Autores, Compositores E Escritores DE MÚsica), Sony/ATV Music Publishing LLC

60. Noi abbiamo decretato, che la morte sia tra di voi, nè potremmo noi essere prevenuti da alcuno,
61. Nel sostituire voi con altri simili a voi e nel produrvi nuovamente, in forme che voi non conoscete.
(LVI. La sura dell'ora che deve sopravvenire da IL CORANO Nuova Versione Letterale Italiana con note critico - illustrative del Dott. L. Bonelli :: Editore Ulrico Hoepli Milano)


33. Mettemmo, inoltre, alla prova Salomone e ponemmo sul suo trono un corpo senza vita, quindi egli si volse a noi pentito,
34. E disse: "Signor mio, perdonami e concedimi un regno, quale non debba toccare a nessuno dopo di me, poichè sei tu il donatore supremo".
35. Gli sottomettemmo quindi il vento, sì che esso correva, al suo comando, leggermente, ovunque egli lo dirigesse,
36. E i demoni, tutti costruttori di edifizi e palombari di perle,
37. Ed altri, legati fra di loro in ceppi.
38. "Questo è il nostro dono", gli dicemmo, "concedi quindi favori o trattienli, senza alcun conto da rendere".
(XXXVIII. Sura della lettera S da IL CORANO Nuova Versione Letterale Italiana con note critico - illustrative del Dott. L. Bonelli :: Editore Ulrico Hoepli Milano)

« Meyer: Che cosa vuoi? Coraggio, dimmelo. Ti ascolto. Io sono una vecchia roccia: dimmelo cosa vuoi.
Harry: Un'altra stagione.
Meyer: Tutto qui? Un'altra stagione... Solo sopravvivere: niente più sogni, niente più speranze?
Harry: Speranze? Ce l'hanno solo le vecchiette che vanno a Las Vegas con un sacchetto pieno di monetine: quelle hanno ancora la speranza. La speranza delle tre ciliegine. »
[Salvate la tigre è un film del 1973 diretto da John G. Avildsen, con protagonista Jack Lemmon... WIKIPEDIA]


The fog's just lifting. Throw off your bow line, throw off your stern. You head out to South channel, past Rocky Neck, Ten pound island. Past Niles Pond where I skated as a kid. Blow your airhorn and throw a wave to the lighthouse keeper's kid on Thatcher Island. Then the birds show up, black backs, herring gulls, big dump ducks and green legged coots. The sun hit ya , head North, open up to 12, steamin' now. The guys are busy, you're in charge. Ya know what? You're a goddamn swordboat captain! Is there any thing better in the world?
The Perfect Storm, directed by Wolfgang Petersen








"Life is on the wire, the rest is just waiting"
(Karl Wallenda)














The purging is at last at hand. Day of Doom is here. All that is evil, all that have eyes, your parents, your leaders, those who would call themselves your judges, those who have lied and corrupted the earth, they shall all be cleansed. You, my children, are the water that will wash away all that has gone before. In your hand you hold my light, a gleam in the eye of Set. This flame will burn away the darkness, burning you away to Paradise!
Conan the Barbarian (1982) by John Milius







Human
I did my best to notice
When the call came down the line
Up to the platform of surrender
I was brought but I was kind
And sometimes I get nervous
When I see an open door
Close your eyes, clear your heart
Cut the cord
Are we human or are we dancers?
My sign is vital, my hands are cold
And I'm on my knees looking for the answer
Are we human or are we dancers?
Pay my respects to grace and virtue
Send my condolences to good
Give my regards to soul and romance
They always did the best they could
And so long to devotion
You taught me everything I know
Wave goodbye, wish me well
You've gotta let me go
Are we human or are we dancers?
My sign is vital, my hands are cold
And I'm on my knees looking for the answer
Are we human or are we dancers?
Will your system be alright
When you dream of home tonight?
There is no message we're receiving
Let me know, is your heart still beating?
Are we human or are we dancers?
My sign is vital, my hands are cold
And I'm on my knees looking for the answer
You've gotta let me know
Are we human or are we dancers?
My sign is vital, my hands are cold
And I'm on my knees looking for the answer
Are we human or are we dancers?
Are we human or are we dancers?
Are we human or are we dancers?
The Killers Human Lyrics
Songwriters: Flowers, Brandon; Keuning, Dave Brent; Stoermer, Mark August; Vannucci, Ronnie Jr.;







19. Voi verrete tramutati da uno stato in un altro stato.
(LXXXIV. La sura dello spaccarsi da IL CORANO Nuova Versione Letterale Italiana con note critico - illustrative del Dott. L. Bonelli :: Editore Ulrico Hoepli Milano)



My child, you have come to me, my son. Now who is your father if it is not me? Who gave you the will to live? I am the wellspring from which you flow. When I am gone, you will have never been. What will your world be without me? My son... my son...
Conan the Barbarian (1982) by John Milius







- Sette paia di scarpe ho consumate
Di tutto ferro per te ritrovare:
Sette verghe di ferro ho logorate
Per appoggiarmi nel fatale andare:
Sette fiasche di lacrime ho colmate,
Sette lunghi anni, di lacrime amare:
Tu dormi a le mie grida disperate,
E il gallo canta, e non ti vuoi svegliare. -
LXXII. DAVANTI SAN GUIDO (93-100)
Giosuè Carducci
Rime Nuove
1861-1887






28. Ricorda pure quando indirizzammo a te alcuni dei ginn, perchè ascoltassero la recitazione de 'l Corano; or quando essi furono presenti ad essa, dissero, l'uno all'altro: "tacete ed ascoltate"; e quando la recitazione fu finita, se ne andarono alla loro gente, come ammonitori,
29. E dissero: "o popolo nostro, in verità, noi abbiamo udito un Libro, che è stato fatto scendere dopo Mosè, a conferma di ciò che fu prima di esso; esso dirige alla verità, e ad una via retta;
30. O popolo nostro, ubbidite all'araldo di Dio, e credete in lui, perchè Dio perdoni a voi le vostre colpe, e vi salvi da un castigo doloroso;
31. Chi poi non ubbidirà all'araldo di Dio, egli non infirmerà, con ciò, la sua potenza sulla terra, e non avrà all'infuori di lui, patroni; -- quelli saranno in un errore manifesto".
(XLVI. La sura di 'al-Ahqaf' da IL CORANO Nuova Versione Letterale Italiana con note critico - illustrative del Dott. L. Bonelli :: Editore Ulrico Hoepli Milano)

19. Quando si alzò il servo di Dio (i. e. Maometto), per invocare lui (i. e. Dio), per poco i ginn non lo serrarono fra di loro, sì da soffocarlo.
(LXXII. La sura dei ginn da IL CORANO Nuova Versione Letterale Italiana con note critico - illustrative del Dott. L. Bonelli :: Editore Ulrico Hoepli Milano)
RAMONES LYRICS
"I Wanna Be Sedated"
Twenty-twenty-twenty four hours to go I wanna be sedated
Nothin' to do and no where to go-o-oh I wanna be sedated
Just get me to the airport put me on a plane
Hurry hurry hurry before I go insane
I can't control my fingers I can't control my brain
Oh no no no no no
Twenty-twenty-twenty four hours to go....
Just put me in a wheelchair, get me on a plane
Hurry hurry hurry before I go insane
I can't control my fingers I can't control my brain
Oh no no no no no
Twenty-twenty-twenty four hours to go I wanna be sedated
Nothin' to do and no where to go-o-o I wanna be sedated
Just put me in a wheelchair get me to the show
Hurry hurry hurry before I go loco
I can't control my fingers I can't control my toes
Oh no no no no no
Twenty-twenty-twenty four hours to go...
Just put me in a wheelchair...
Ba-ba-bamp-ba ba-ba-ba-bamp-ba I wanna be sedated
Ba-ba-bamp-ba ba-ba-ba-bamp-ba I wanna be sedated
Ba-ba-bamp-ba ba-ba-ba-bamp-ba I wanna be sedated
Ba-ba-bamp-ba ba-ba-ba-bamp-ba I wanna be sedated
[Thanks to Qtmcknight25@aol.cm, lost_cerberus@hotmail.com for correcting these lyrics]
[ www.azlyrics.com ]




67. E ancora, se volessimo, li potremmo trasformare nei luoghi ove sono, in modo che non potrebbero più andare avanti, nè tornare indietro.
(XXXVI. Sura delle lettere Y. S. da IL CORANO Nuova Versione Letterale Italiana con note critico - illustrative del Dott. L. Bonelli :: Editore Ulrico Hoepli Milano)


...gli immigrati che giungono disperati da noi, sono solo la prima avvisaglia delle moltitudini di 'ecorifugiati' (rifugiati climatici al posto dei rifugiati politici) che prima o poi si indirizzeranno verso l'Europa.
(...)
Essi non vengono solo per cercare lavoro e fortuna, non arrivano soltanto perché gli industriali li chiamano e li lusingano come le sirene dell'Odissea, essi ci raggiungono per portarci in dono le cose preziose che noi abbiamo, ohimè, dimenticate: il sorriso, la voglia di parlare, il gusto di salutarsi, il piacere della compagnia, la disponibilità alla sorpresa, la mancanza di paura verso il prossimo, l'accettazione fatalistica delle difficoltà.
IL MIO VIAGGIO DELLA SPERANZA, Bay Mademba




È un sogno entro un altro sogno, vario nei particolari, unico nella sostanza. Sono a tavola con la famiglia, o con amici, o al lavoro, o in una campagna verde: in un ambiente insomma placido e disteso, apparentemente privo di tensione e di pena; eppure provo un’angoscia sottile e profonda, la sensazione definita di una minaccia che incombe. E infatti, al procedere del sogno, a poco a poco o brutalmente, ogni volta in modo diverso, tutto cade e si disfa intorno a me, lo scenario, le pareti, le persone, e l’angoscia si fa piú intensa e piú precisa. Tutto è ora volto in caos: sono solo al centro di un nulla grigio e torbido, ed ecco, io so che cosa questo significa, ed anche so di averlo sempre saputo: sono di nuovo in Lager, e nulla era vero all’infuori del Lager. Il resto era breve vacanza, o inganno dei sensi, sogno: la famiglia, la natura in fiore, la casa. Ora questo sogno interno, il sogno di pace, è finito, e nel sogno esterno, che prosegue gelido, odo risuonare una voce, ben nota; una sola parola, non imperiosa, anzi breve e sommessa. È il comando dell’alba in Auschwitz, una parola straniera, temuta e attesa: alzarsi, «Wstawać».
PRIMO LEVI La Tregua (Il risveglio) 1963


38. Non abbiamo creato i cieli e la terra e ciò che è fra di essi, per trastullo (l. scherzando);
39. Non li abbiamo creati se non per uno scopo serio (l. colla verità), però i più di essi non lo sanno.
40. In verità, il giorno della distinzione del bene dal male è il termine stabilito per essi tutti,
(...)
59. Attendi quindi la loro fine, poichè essi attendono la tua.
(XLIV. La sura del fumo da IL CORANO Nuova Versione Letterale Italiana con note critico - illustrative del Dott. L. Bonelli :: Editore Ulrico Hoepli Milano)

39. Potrai tu, forse, far udire i sordi o dirigere i ciechi e colui che è in un errore manifesto?
40. Noi, certamente, ci vendicheremo di essi, sia che ti leviamo dal mondo per morte,
41. O sia che noi ti facciamo vedere l'effetto di ciò che abbiamo loro minacciato, poichè noi, certo prevarremo sopra di loro.
(XLIII. La sura degli ornamenti d'oro da IL CORANO Nuova Versione Letterale Italiana con note critico - illustrative del Dott. L. Bonelli :: Editore Ulrico Hoepli Milano)

128. Non sovviene ad essi (i. e. ai Meccani) quante generazioni, nelle cui dimore essi ora si trovano (l. camminano), noi abbiamo sterminato, prima di loro? In ciò, invero, sono segni per dotati di intelligenza.
(XX. La sura delle lettere T. H. da IL CORANO Nuova Versione Letterale Italiana con note critico - illustrative del Dott. L. Bonelli :: Editore Ulrico Hoepli Milano)

8. Noi non demmo loro un corpo tale che potessero non prendere cibo, nè essi dovevano vivere eternamente.
9. Noi mantenemmo verso di essi, la nostra promessa e salvammo loro e quelli che noi volemmo salvare, e sterminammo i trasgressori.
10. Vi abbiamo ora fatto scendere un libro, in cui è un avvertimento per voi; non volete voi dunque comprendere?
11. Quante città, che furono inique, abbiamo distrutto dalle fondamenta, e abbiamo fatto sorgere, dopo di esse, altri popoli!
12. Quando essi sentirono appressarsi la nostra ira, ecco che essi si diedero a fuggire da quelle città.
13. Gli angeli dicevano loro, per ischerno: "non fuggite, ritornate a ciò di cui vi deliziavate e a le vostre dimore; forse poi verrete interrogati".
14. "Oh, miseri noi!", risposero quelli, gridando, "noi fummo, invero, degli iniqui".
15. Tale loro grido continuò, fino a che li rendemmo come biade mietute, estinti.
16. Noi non creammo il cielo e la terra e ciò che è fra di loro, per ischerzo.
(XXI. La sura dei profeti da IL CORANO Nuova Versione Letterale Italiana con note critico - illustrative del Dott. L. Bonelli :: Editore Ulrico Hoepli Milano)

44. Quante città non abbiamo distrutte mentre esse operavano iniquità, sì che ora sono deserte, e quanti pozzi e alte fortezze sono stati abbandonati!
45. Non viaggiano essi per il paese sì che possano avere cuori atti a sentire (l. comprendere) e orecchi atti ad udire? Senonchè non i loro occhi sono ciechi, bensì sono ciechi i cuori che sono nei loro petti.
46. Essi ti inviteranno ad affrettare loro il castigo; però Dio non viene mai meno alla sua promessa, e, certo, un solo giorno è, presso il tuo Signore, quanto mille anni di quelli che voi contate.
47. Inoltre, a quante città accordai un differimento di castigo, mentre esse commettevano iniquità, poi le raggiunsi col mio castigo! E a me deve venire ogni cosa il giorno del Giudizio.
(XXII. La sura del pellegrinaggio da IL CORANO Nuova Versione Letterale Italiana con note critico - illustrative del Dott. L. Bonelli :: Editore Ulrico Hoepli Milano)




Gli uomini crudeli sono arretrati. - Dobbiamo considerare gli uomini che oggi sono crudeli come gradi residui di culture precedenti: la montagna dell'umanità mostra qui apertamente le sue più profonde stratificazioni, quelle che altrimenti rimangono nascoste. Sono uomini arretrati il cui cervello, per ogni possibile incidente nel corso del processo ereditario, non ha continuato a svilupparsi in modo tanto delicato e multilaterale. Essi ci mostrano quel che noi tutti eravamo, e ci fanno spaventare: ma sono tanto poco responsabili quanto lo è un pezzo di granito per il fatto di essere granito. Nel nostro cervello debbono trovarsi anche canali e volute che corrispondono a quel modo di sentire, allo stesso modo che nella forma di determinati organi umani si trovano ricordi del nostro stato di pesci. Ma tali canali e volute non sono più l'alveo in cui oggi scorre il flusso del nostro sentimento.
UMANO, TROPPO UMANO di Friedrich Nietzsche (Volume Primo, Parte Seconda Per la storia dei sentimenti morali, 43)










Robin Schulz – Sun Goes Down: testo, traduzione e video ufficiale (feat. Jasmine Thompson)
Nothings ever what we expect
But they keep asking where I go next
Oh,were chasing the sunset
Go mind on you
It doesn’t matter where were on,on,on
It doesn’t matter where were on, on ,on
It doesn’t matter, no
If theres a moment when it’s perfect
It will cover me as the sun goes down
As the sun goes down
As the sun goes down
As the sun goes down
It doesn’t matter where were on,on,on
It doesn’t matter where were on, on ,on
It doesn’t matter, no
Nothings ever what we expect
But they keep asking where I go next
Oh,were chasing the sunset
Go mind on you
It doesn’t matter where were on,on,on
It doesn’t matter where were on, on ,on
It doesn’t matter, no
If theres a moment when it’s perfect
It will cover me as the sun goes down
As the sun goes down
As the sun goes down
As the sun goes down







40. Un giorno la terra verrà cambiata con altra terra e i cieli pure; e gli uomini compariranno avanti a Dio, l'unico, il vittorioso.
(XIV. La sura di Abramo, su cui sia la pace! da IL CORANO Nuova Versione Letterale Italiana con note critico - illustrative del Dott. L. Bonelli :: Editore Ulrico Hoepli Milano)


L'anello più debole è anche il più forte. Spezza la catena.
Stanisław Jerzy Lec, Pensieri spettinati (1957)





99. Invero, quanto a coloro che gli angeli fanno morire in istato di iniquità contro se stessi, gli angeli diranno loro: "in quale condizione foste?"; essi risponderanno: "fummo fra i deboli sulla terra"; replicheranno gli angeli: "non era la terra di Dio vasta a sufficienza, perchè voi poteste compiere un'emigrazione in essa?"; la loro dimora sarà la gehenna e ben triste è quel luogo d'arrivo.
100. Eccettuati dal castigo saranno i deboli fra gli uomini, le donne e i fanciulli che non avranno potuto trovare uno scampo e non saranno stati diretti per una buona via; Dio forse perdonerà loro, poichè Dio è condonatore e indulgente.


101. Chi avrà emigrato nella via di Dio, troverà sulla terra molti luoghi di rifugio e abbondanti risorse e chi sarà uscito dalla sua abitazione, per rifugiarsi presso Dio e il suo apostolo e lo abbia colto la morte, a carico di Dio è la sua retribuzione, poichè Dio è indulgente e compassionevole.
102. Quando voi uscirete in campo contro i miscredenti, non sarà peccato per voi di abbreviare la preghiera, qualora temiate che quelli vi sorprendano; i miscredenti, infatti, sono per voi, un nemico manifesto.
(IV. La sura delle donne da IL CORANO Nuova Versione Letterale Italiana con note critico - illustrative del Dott. L. Bonelli :: Editore Ulrico Hoepli Milano)
73. Invero, quelli che hanno creduto, che hanno emigrato, e hanno combattuto, colle loro sostanze e le loro persone, nella via di Dio, e coloro che hanno dato asilo al profeta e l'hanno assistito, quelli sono da considerarsi i prossimi tra loro; quanto a quelli che hanno creduto, ma non hanno emigrato, voi non avete alcun legame di parentela con essi, finchè essi pure non emigrino; se però essi vi chiedano aiuto per cose de la religione, a voi incombe di aiutarli, eccetto contro gente, con cui voi abbiate un patto di alleanza; Dio osserva ciò che fate.
74. Quelli che non credono si considerano prossimi, gli uni agli altri; a meno che voi non facciate lo stesso, vi sarà una sedizione, nel paese, e grande corruzione.
75. Quanto a quelli che hanno creduto, hanno emigrato e hanno combattuto nella via di Dio, e a quelli che hanno dato asilo al profeta, e l'hanno assistito, essi sono i veri credenti; ad essi toccherà perdono e una provvigione onorifica.
76. Quelli che hanno creduto di poi, hanno emigrato e combattuto assieme a voi, quelli pure sono di voi (i. e. della vostra comunità); però gli aventi consanguineità sono più vicini, gli uni agli altri, secondo il Libro di Dio; in verità, Dio conosce ogni cosa.
(VIII. La sura del bottino da IL CORANO Nuova Versione Letterale Italiana con note critico - illustrative del Dott. L. Bonelli :: Editore Ulrico Hoepli Milano)
19. Porrete voi chi dà (l. il dare) da bere al pellegrino e fa la visita al sacro tempio allo stesso livello di colui che crede in Dio e ne 'l giorno estremo e che combatte nella via di Dio? Essi non saranno affatto eguali innanzi a Dio; Dio non dirige la gente iniqua.
20. Quelli che hanno creduto, hanno emigrato e combattuto nella via di Dio, coi loro beni e con le loro persone, saranno più elevati in dignità (l. in grado), presso Dio; essi saranno i felici.
21. Il loro Signore dà ad essi notizia di misericordia, da parte sua, della sua soddisfazione e di giardini destinati ad essi, in cui sarà delizia permanente,
22. E in cui rimarranno eternamente, poichè presso Dio è una ricompensa insigne.
(IX. La sura del pentimento da IL CORANO Nuova Versione Letterale Italiana con note critico - illustrative del Dott. L. Bonelli :: Editore Ulrico Hoepli Milano)

43. E quanto a quelli che abbandonarono il loro paese per la causa di Dio, dopo che ebbero subito ingiustizia, noi procureremo ad essi, nel mondo, una buona dimora; però la mercede della vita futura è ancora maggiore, se lo sapessero
44. Coloro che sono pazienti e che hanno fiducia nel loro Signore!
(...)
111. Ma certamente, il tuo Signore, verso coloro che avranno abbandonato il loro paese, dopo essere stati perseguitati, quindi avranno combattuto per la fede e saranno rimasti costanti, -- certo, il tuo Signore sarà, alla fine, indulgente e compassionevole.
(XVI. La sura dell'ape da IL CORANO Nuova Versione Letterale Italiana con note critico - illustrative del Dott. L. Bonelli :: Editore Ulrico Hoepli Milano)

42. Egli aiuta quelli che, quando noi abbiamo dato loro abitazione nel paese, osservano la preghiera, fanno l'elemosina, comandano ciò che è lodevole e proibiscono ciò che è riprovevole; a Dio appartiene l'esito finale di ogni cosa.
(...)
57. Quelli che avranno emigrato per la causa di Dio e saranno quindi stati uccisi o saranno morti, -- Dio concederà loro una bella provvigione, e Dio è certamente il migliore dei sostentatori.
(XXII. La sura del pellegrinaggio da IL CORANO Nuova Versione Letterale Italiana con note critico - illustrative del Dott. L. Bonelli :: Editore Ulrico Hoepli Milano)


I pettegolezzi, quando invecchiano, diventano miti.
Stanislaw Jerzy Lec, Pensieri spettinati (1957)



























28. Non fuvvi se non un grido unico, ed ecco che essi furono estinti.
(XXXVI. Sura delle lettere Y. S. da IL CORANO Nuova Versione Letterale Italiana con note critico - illustrative del Dott. L. Bonelli :: Editore Ulrico Hoepli Milano)






Noi bruciamo, e Dio ride? Noi bruciamo, e Dio ride? O Dio crudelissimo! Perchè non prendi a conquiderci co' tuoi fulmini, più tosto che ad insultarci con le tue risa? Raddoppia pure spietato le nostre fiamme, imperversale, incrudeliscile; ma solo poi non ne voler sì gioire. Ah riso a noi più amaro del nostro pianto! ah gioia a noi più funesta de' nostri guai! Perchè non ha l'Inferno nostro voragini più profonde, per fuggir ivi dal volto di un Dio che ride? Troppo c'ingannò chi ne disse che il maggior nostro tormento sarebbe stato il rimirare la faccia di un Dio sdegnato. Di un Dio ridente, bisognava anzi dirci, di un Dio ridente. Per occultarci da questa vorremmo noi, che ci piombassero le montagne su'l capo, o che la terra mancasseci sotto i piè. Dove son qui quelle tenebre a noi promesse, come a coloro, Quibus procella tenebrarum servata est in aeternum? (Jud. 2, 13) Dove quegli orrori sì foschi? Dove quelle caligini sì profonde? Ahi che pur troppo vediamo quel che ci duole e siamo ciechi a tutt'altro, fuori che a quello, a cui vorremmo esser ciechi.
QUARESIMALE di PAOLO SEGNERI
NEL GIOVEDI DOPO LA II. DOM.
PREDICA XIV.








2. O voi che credete, perchè dite ciò che non fate?
3. Sempre più grandemente odioso, presso Dio, è che voi diciate quello che non fate.
(LXI. La sura delle file serrate da IL CORANO Nuova Versione Letterale Italiana con note critico - illustrative del Dott. L. Bonelli :: Editore Ulrico Hoepli Milano)



“ Orribile? L'altro giorno c'eran due passerotti su quel piede, che facevano all'amore. Era buffo veder quei due passerotti che facevano all'amore sul piede del Magi.”
LA PELLE (Il Processo) di Curzio Malaparte








































































40. Giuro per il Signore degli orienti e degli occidenti, che noi possiamo
41. Sostituirli con gente migliore di essi, nè noi potremmo venire impediti (l. prevenuti) in ciò.
(LXX. La sura dei gradi da IL CORANO Nuova Versione Letterale Italiana con note critico - illustrative del Dott. L. Bonelli :: Editore Ulrico Hoepli Milano)











































































































165. Egli è colui che vi ha fatto successori di altri su la terra, ha innalzato alcuni di voi sopra ad altri, per gradi, allo scopo di provarvi con ciò che egli vi dà; invero, il tuo Signore è sollecito nel castigare; però, invero, egli è anche indulgente e compassionevole.
(VI. La sura del gregge da IL CORANO Nuova Versione Letterale Italiana con note critico - illustrative del Dott. L. Bonelli :: Editore Ulrico Hoepli Milano)

41. Non vedono che noi entriamo nella loro terra, che andiamo restringendo (l. diminuendo) tutto attorno, alle sue estremità? Ora Dio giudica, nè vi è chi annulli il suo giudizio; ed egli è sollecito nel computo.
42. Già agirono con astuzia quelli che furono prima di essi, però a Dio appartiene l'astuzia, per intiero; egli conosce ciò che ogni anima fa e i miscredenti sapranno, un giorno, a chi apparterrà il premio della dimora.
(XIII. La sura del tuono da IL CORANO Nuova Versione Letterale Italiana con note critico - illustrative del Dott. L. Bonelli :: Editore Ulrico Hoepli Milano)














“Le brave ragazze vanno in Paradiso. Le cattive ragazze vanno dappertutto.”
MAE WEST






















No pude impedirle siquiera que se apartara de mí para examinar su obra. Volvió a montar sobre el cadáver desnudo y examinó con gran interés su rostro violáceo. Secó el sudor que le perlaba la frente y espantó obstinadamente una mosca que zumbaba alrededor de un rayo de sol y que regresaba a posarse una y otra vez sobre el rostro del muerto. De repente, Simona dejó escapar un grito breve; sucedía algo extraño que la ponía confusa: la mosca se había posado esta vez sobre el ojo del muerto y agitaba sus largas patas de pesadilla sobre el extraño globo. La joven meneó la cabeza entre las manos y se estremeció. Luego quedó absorta en sus reflexiones.
XIII-LAS PATAS DE MOSCA
Historia del ojo, Georges Bataille
Traducido por Margo Glantz Ediciones Coyoacán, México D.F., 1994 Segunda edición, 1995
Título original: Histoire de l’oeil, 1928
























































































































































































...posteroque die populus miratus est qua ratione mortuus isset in crucem.
Petronius, Satyricon 111-112, the Matron of Ephesus



Last night of all,
When yond same star that's westward from the pole
Had made his course to illume that part of heaven
Where now it burns, Marcellus and myself,
The bell then beating one,--
William Shakespeare » Hamlet » Act 1. Scene I






Ursula Andress e Marcello Mastroianni ne
LA DECIMA VITTIMA di ELIO PETRI (1965)
VOLATA FINALE _ FLUTURIMI I FUNDIT
Enrico Ruggeri
C'è un mondo che comunica attraverso le persone tra un balcone ed una piazza
e noi lo assecondiamo con i sogni e i movimenti della faccia.
Tra i molti che rimangono tra i tanti che rimpiangono qualcuno scappa via
non sarà facile trovarlo, si può provare a immaginarlo a pedalare.
Io vado non so dove, io vengo via da dove
il tempo ha consumato i miei ricordi come quando piove.
In questa corsa breve del sole sulla neve,
c'è chi ha deciso di restare, c'è chi deve andare via.
E i posti di frontiera sono porte spalancate per guardare in lontananza
antenne paraboliche discese nel silenzio di una stanza.
Tra quelli che ritornano e gli altri che spariscono la vita passa via
non sarà facile fermarla, si può provare ad inseguirla e pedalare.
Io vado non so dove, io vengo via da dove
il tempo ha rallentato i miei ricordi come quando piove.
In questa corsa breve del sole sulla neve
c'è chi ha deciso di restare, c'è chi deve andare via.
Io vado non so dove, io vengo via da dove
il tempo ha consumato i miei ricordi come quando piove.
In questa corsa breve del sole sulla neve
c'è chi ha deciso di restare, c'è chi deve andare via.
DËSHMORES
YLLKA (AFRIM) DOMI
(1982-1999)
Fluturimi i fundit me dallëndyshet
nuk ishte i fundit,
por ishte Dëshira
për Dashurinë
për Bukurinë
për Lirinë e Kosovës…
Yllka e Gjakovës,
mos u shqetëso
Zoti lutjen e pranoi,
Pëllumbesha jonë,
për çupërinë
për djelmërinë e Kosovës…
Amaneti, Lotët,
Dashuria e Amshuar,
Kënga e Pranverës,
Liria, Lumturia, Malli,
janë kristale që nuk thyhen…
Nuk thyhet Dashuria,
Nuk thyhet Afrimi,
Nuk thyhet as Kosova
Përderisa jemi afër Zotit…
Përderisa jemi afër Zotit,
Fluturimi fundit
me dallëndyshet na pret
në tjetrën jetë,
sikur që je ti, vetë,
në Xhennet…
(Shënim: Yllka Domi u lind me 18 gusht 1982, në Gjakovë.
U vra me 7 maj 1999, në Gjakovë, nga forcat serbe. Trupi i saj , sikur i mijërave të tjerëve, u mbajt peng në gropa të Sërbisë.
U rivarros me ceremoni fetare-atdhetare, bashkë me dhjetë bijë të Gjakovës, me 23 dhjetor 2OO3, në kodrën e Çabratit të Gjakovës.
Yllka Domi ka qenë nxënëse e shkëlqyeshme, ishte besimtare, recituese e dalluar dhe valltare. Kishte prirje për poezi…Ishte çikë për hasret, bija e vetme e Dashurije dhe Afrim Domit, ish-kryetar i Këshillit të Bashkësisë Islame të Gjakovës…)
Mexhid YVEJSI, Gjakovë

POETS AGAINST WAR
(http://www.peacecouncil.net/pnl/03/718/718PoetsAgainstWar.htm)
Yllka Domi writes her poems, knows the bitter end
Before she lifts her pen in sorry pleas for peace.
The trees are gathering, at once, their riffling skirts
Bide afternoons with ease, convey false sense of peace.
Yllka writes her poems on tear-stained pages; she knows,
At seventeen, degrees of loss, illusive peace.


(1) Se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi amore, sarei un rame risonante o uno squillante cembalo. (2) Se avessi il dono di profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza e avessi tutta la fede in modo da spostare i monti, ma non avessi amore, non sarei nulla. (3) Se distribuissi tutti i miei beni per nutrire i poveri, se dessi il mio corpo a essere arso, e non avessi amore, non mi gioverebbe a niente.
(4) L'amore è paziente, è benevolo; l'amore non invidia; l'amore non si vanta, non si gonfia, (5) non si comporta in modo sconveniente, non cerca il proprio interesse, non s'inasprisce, non addebita il male, (6) non gode dell'ingiustizia, ma gioisce con la verità; (7) soffre ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa.
(8) L'amore non verrà mai meno. Le profezie verranno abolite; le lingue cesseranno; e la conoscenza verrà abolita; (9) poiché noi conosciamo in parte, e in parte profetizziamo; (10) ma quando la perfezione sarà venuta, quello che è solo in parte, sarà abolito. (11) Quando ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino; ma quando sono diventato uomo, ho smesso le cose da bambino. (12) Poiché ora vediamo come in uno specchio, in modo oscuro; ma allora vedremo faccia a faccia; ora conosco in parte; ma allora conoscerò pienamente, come anche sono stato perfettamente conosciuto.
(13) Ora dunque queste tre cose durano: fede, speranza, amore; ma la più grande di esse è l'amore.
CORINZI 1 (13)





IT DOESN'T MATTER WHAT I FEEL. IT DOESN'T MATTER WHAT I THINK. THE DEAD ARE STILL DEAD.
The Reader, Stephen Daldry














NDR
Eh sì, siamo proprio noi Paesi Occidentali la discarica sovente raffigurata stracolma di rifiuti (le popolazioni originarie?) da avviarsi a smaltimento!
Per inciso, che cosa succederebbe se le riserve auree dei Paesi Occidentali (industrializzati!) appartenessero in realtà ad ALTRI?
L'avvio di questa sarabanda è pensato in Iran molto tempo fa ma potrebbe essere in Albania, Algeria, Argentina, Bangladesh, Bielorussia, Bolivia, Bosnia Erzegovina, Brasile, Bulgaria, Cile, Cina, Colombia, Costa d'Avorio, Croazia, Ecuador, Egitto, Filippine, Ghana, India, Iraq, Kenia, Libia, Lituania, Macedonia, Marocco, Moldavia, Montenegro, Nigeria, Pakistan, Peru', Polonia, Repubblica Ceca , Repubblica Dominicana, Romania, Russia, Senegal, Serbia, Slovacchia, Somalia, Sri Lanka, Tanzania, Tunisia, Turchia, Ucraina, Ungheria, Uruguay, Venezuela e chi più ne ha più ne metta [...in Grecia! Hai visto mai la Fratellanza...?!], tuttora!
JIHADISMO, MAFIA... "stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus" (Il Nome della Rosa, Umberto Eco).
NO TRANSIZIONE, NO TRANSAZIONE... saremo sempre TROPPI, per le RISORSE effettivamente disponibili!




















Madamina, il catalogo è questo
Delle belle che amò il padron mio;
Un catalogo egli è che ho fatt’io:
Osservate, leggete con me.
In Italia seicento e quaranta,
In Lamagna duecento e trentuna,
Cento in Francia, in Turchia novantuna,
Ma in Ispagna son già mille e tre.
V’ha fra queste contadine,
Cameriere, cittadine,
V’han contesse, baronesse,
Marchesane, principesse,
E v’han donne d’ogni grado,
D’ogni forma, d’ogni età.
Nella bionda egli ha l’usanza
Di lodar la gentilezza;
Nella bruna, la costanza;
Nella bianca, la dolcezza.
Vuol d’inverno la grassotta,
Vuol d’estate la magrotta;
È la grande maestosa,
La piccina è ognor vezzosa.
Delle vecchie fa conquista
Pel piacer di porle in lista:
Ma passion predominante
È la giovin principiante.
Non si picca se sia ricca,
Se sia brutta, se sia bella:
Purché porti la gonnella,
Voi sapete quel che fa.
IL DISSOLUTO PUNITO OSSIA IL DON GIOVANNI
(DRAMMA GIOCOSO IN DUE ATTI), LORENZO DA PONTE
ATTO PRIMO, Scena quinta



















La ballata degli impiccati
Tutti morimmo a stento,
ingoiando l'ultima voce,
tirando calci al vento
vedemmo sfumare la luce.
L'urlo travolse il sole,
l'aria divenne stretta,
cristalli di parole
l'ultima bestemmia detta.
Prima che fosse finita
ricordammo a chi vive ancora
che il prezzo fu la vita
per il male fatto in un'ora.
Poi scivolammo nel gelo
di una morte senza abbandono,
recitando l'antico credo
di chi muore senza perdono.
Chi derise la nostra sconfitta
e l'estrema vergogna ed il modo,
soffocato da identica stretta
impari a conoscere il nodo.
Chi la terra ci sparse sull'ossa
e riprese tranquillo il cammino,
giunga anch'egli stravolto alla fossa
con la nebbia del primo mattino.
La donna che celò in un sorriso
il disagio di darci memoria,
ritrovi ogni notte sul viso
un insulto del tempo e una scoria.
Coltiviamo per tutti un rancore
che ha l'odore del sangue rappreso,
ciò che allora chiamammo dolore
è soltanto un discorso sospeso.
Fabrizio De André, Giuseppe Bentivoglio, La ballata degli impiccati (testo di Fabrizio De André e di Giuseppe Bentivoglio, musica di Fabrizio De André e di Gian Piero Reverberi), da Fabrizio De André, Tutti morimmo a stento, 1968























Le gambe delle donne sono dei compassi che misurano il globo terrestre in tutte le direzioni, donandogli il suo equilibrio e la sua armonia.
“L'uomo che amava le donne” di F. Truffaut (1977)












1. E' passato mai per l'uomo un solo attimo di tempo, in cui egli non sia stato, da parte di Dio, oggetto di attenzione?
(LXXVI. La sura dell'uomo da IL CORANO Nuova Versione Letterale Italiana con note critico - illustrative del Dott. L. Bonelli :: Editore Ulrico Hoepli Milano)


























A rush and a push and the land that
We stand on is ours
Strangeways, Here We Come – The Smiths
"A Rush And A Push And The Land Is Ours"


Il testo di "Italia starter pack" - J-Ax
Italia starter pack
di A - Aleotti - A. Bonomo - L. Buso
Ed. Edizioni Curci/Star/Thamsanqa/Willy L’Orbo/Alma/Buso Lorenzo
Dice sempre il vecchio del quartiere
Con molti più anni dei denti che ha
Sto paese lo capisci da un cantiere
Cinque dicono che fare, uno solo che lo fa
Meglio essere fuori che finire dentro
Tutti hanno qualcosa da nascondere
Santi in paradiso non ce n’è al momento
Più che avere fede è meglio un complice
Condividi la password
Che facciamo a metà il Wi-Fi
Canta un coro da stadio
Così sanno chi sei dovunque vai
Serve una brutta canzone che fa
Pappapparappa
Mollare tutto a metà
Qui per campare serve un po’ di culo sempre
È vietato ma fa niente
Ti passo la canna del gas
Italia Starter Pack
Dice l’uomo che mi fa la benza
Che chi guida non deve avere pietà
Sto paese è come con la precedenza
È solo di chi se la prende, non è mai di chi ce l’ha
E
Meno cose sai più sarai contento
Facciamoci una botta di felicità
Qui non si protesta per lo stipendio
Solo per la pizza con l’ananas
Per pagare c’è tempo
Tanto i debiti già ce li hai
Goditi sto momento
Che quando vai mica lo sai
Serve una brutta canzone che fa
Pappapparappa
Mollare tutto a metà
Qui per campare serve un po’ di culo sempre
È vietato ma fa niente
Ti passo la canna del gas
Italia Starter Pack
E ci dicono che siamo disonesti, furbetti
Tutti dei gran figli di mammà
Di leggi sbagliate e di caffè corretti
Ma abbiamo pure dei difetti
E in effetti
Serve una brutta canzone che fa
Pappapparappa
Mollare tutto a metà
Qui per campare serve un po’ di culo sempre
È vietato ma fa niente
Ti passo la canna del gas (del gas)
Italia Starter Pack




Testo Not Afraid - Eminem
[ Hook ]
Im not afraid to take a stand
Everybody come take my hand
Well walk this road together, through the storm
Whatever weather, cold or warm
Just let you know that, youre not alone
Hola if you feel that youve been down the same road
[ Intro ]
Yeah, Its been a ride
I guess i had to go to that place to get to this one
Now some of you might still be in that place
If youre trying to get out, just follow me
Ill get you there
[ Verse 1 ]
You can try and read my lyrics off of this paper before I lay em
But you wont take this thing out these words before I say em
Cause aint no way Im let you stop me from causing mayhem
When I say em or do something I do it, I dont give a damn
What you think, Im doing this for me, so fuck the world
Feed it beans, its gassed up, if a things stopping me
Imma be what I set out to be, without a doubt undoubtedly
And all those who look down on me Im tearing down your balcony
No if ands or buts dont try to ask him why or how can he
From Infinite down to the last Relapse album hes still shit and
Whether hes on salary, paid hourly
Until he bows out or he shits his bowels out of him
Whichever comes first, for better or worse
Hes married to the game, like a fuck you for christmas
His gift is a curse, forget the earth hes got the urge
To pull his dick from the dirt and fuck the whole universe
Im not afraid to take a stand
Everybody come take my hand
Well walk this road together, through the storm
Whatever weather, cold or warm
Just let you know that, youre not alone
Hola if you feel that youve been down the same road
[ Verse 2 ]
Ok quit playin with the scissors and shit, and cut the crap
I shouldnt have to rhyme these words in the rhythm for you to know its a rap
You said you was king, you lied through your teeth
For that fuck your feelings, instead of getting crowned youre getting capped
And to the fans, Ill never let you down again, Im back
I promise to never go back on that promise, in fact
Lets be honest, that last Relapse CD was ehhhh
Perhaps I ran them accents into the ground
Relax, I aint going back to that now
All Im tryna say is get back, click-clack BLAOW
Cause I aint playin around
Theres a game called circle and I dont know how
Im way too up to back down
But I think Im still tryna figure this crap out
Thought I had it mapped out but I guess I didnt
This fucking black clouds still follows me around
But its time to exercise these demons
These motherfuckers are doing jumping jacks now!
Im not afraid to take a stand
Everybody come take my hand
Well walk this road together, through the storm
Whatever weather, cold or warm
Just let you know that, youre not alone
Hola if you feel that youve been down the same road
[ Bridge ]
And I just cant keep living this way
So starting today, Im breaking out of this cage
Im standing up, Imma face my demons
Im manning up, Imma hold my ground
Ive had enough, now Im so fed up
Time to put my life back together right now
[ Verse 3 ]
It was my decision to get clean, I did it for me
Admittedly i probably did it subliminally for you
So I could come back a brand new me, you helped see me through
And dont even realise what you did, believe me you
I been through the ringer, but they can do little to the middle finger
I think I got a tear in my eye, I feel like the king of
My world, haters can make like bees with no stingers, and drop dead
No more beef flingers, no more drama from now on, I promise
To focus soley on handling my responsibilitys as a father
So I solemnly swear to always treat this roof like my daughters and raise it
You couldnt lift a single shingle lonely
Cause the way I feel, Im strong enough to go to the club
Put a ??? and lift the whole liquor counter up
Cause Im raising the bar, I shoot for the moon
But Im too busy gazing at stars, I feel amazing and
Im not afraid to take a stand
Everybody come take my hand
Well walk this road together, through the storm
Whatever weather, cold or warm
Just let you know that, youre not alone
Hola if you feel that youve been down the same road



Giacomo Leopardi - Canti (1835)
XXVIII. A SE STESSO.
Or poserai per sempre,
Stanco mio cor. Perì l’inganno estremo,
Ch’eterno io mi credei. Perì. Ben sento,
In noi di cari inganni,
Non che la speme, il desiderio è spento.
Posa per sempre. Assai
Palpitasti. Non val cosa nessuna
I moti tuoi, nè di sospiri è degna
La terra. Amaro e noia
La vita, altro mai nulla; e fango è il mondo.
T’acqueta omai. Dispera
L’ultima volta. Al gener nostro il fato
Non donò che il morire. Omai disprezza
Te, la natura, il brutto
Poter che, ascoso, a comun danno impera,
E l’infinita vanità del tutto.
[fonte: Wikisource]

60. E non vi è alcuna città che noi non siamo per distruggere prima del giorno della risurrezione o che non siamo per punire di una punizione violenta; ciò sta scritto nel libro dei decreti divini.
























(...)
82. E dì: Signor mio, fammi entrare di una entrata felice e fammi uscire di una uscita felice e accordami, da parte tua, un potere che mi assista.
83. E dì: è venuta la verità ed è scomparsa la falsità; certo la falsità è precaria.
(XVII. La sura denominata trasportò da IL CORANO Nuova Versione Letterale Italiana con note critico - illustrative del Dott. L. Bonelli :: Editore Ulrico Hoepli Milano)

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